Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Gravi carenze, sofferenze e lavori bloccati all’ASI di Foggia: a rischio i finanziamenti

Interrogazione urgente di Pino Lonigro: “Lavori non possono essere bloccati”. Patrizia Lusi, capolista PD alle Regionali: "Necessari interventi urgenti per gli operatori della zona Asi di Foggia"

Per scongiurare lo stop dei lavori appaltati in zona ASI, Pino Lonigro ha inoltrato una interrogazione urgente all’assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone: “Lavori urgenti e indifferibili per lo sviluppo della zona industriale di Foggia non possono essere bloccati, per liti tra imprese e per ricorsi, col rischio di perdere i finanziamenti. Bisogna trovare subito una soluzione al problema. Per questo, ho rivolto all’assessore Capone un’interrogazione urgente affinché intervenga per cercare di trovare una soluzione tempestiva, efficace per il territorio foggiano” ha aggiunto il presidente della prima commissione Bilancio in Regione Puglia.

Gli fa eco Patrizia Lusi: “Una zona Asi dovrebbe essere il cuore pulsante di una città e di un intero territorio di riferimento. Ma così non è per la zona industriale di Foggia-Incoronata. Ho potuto constatare di persona le difficoltà che quotidianamente devono affrontare gli operatori e gli imprenditori di molte realtà produttive: viabilità in pessimo stato, infrastrutture materiali e immateriali insufficienti, costi eccessivi per utilizzo di acqua per usi industriali, assenza del sevizio comunale di smaltimento rifiuti".

Per il consigliere regionale la “messa in sicurezza idraulica dell’intera zona ASI è un intervento indispensabile e precede la realizzazione di altre opere importanti. Se non si interviene eliminando le gravi carenze, non sarà possibile realizzare le infrastrutture necessarie. La zona è a notevole rischio alluvionale, basta ricordare l’esondazione del torrente Cervaro, che ha colpito l’intera area nel dicembre 2013 creando notevoli problemi alle aziende esistenti nell’area e ai tanti agricoltori i cui terreni sono stati inondati”.

E, sottolinea Lonigro: “altrettanto indispensabile è la realizzazione del fascio ferroviario di collegamento dell’area alla rete della ferrovia nazionale. Se vogliamo che la zona ASI possa diventare un volano della ripresa economica dell’intera Capitanata, dobbiamo ammodernare e dotare di infrastrutture l’intera area industriale, per renderla appetibile alle grandi e piccole imprese che vogliono investire nel nostro territorio”.

L’esponente di Socialismo Dauno conclude: “Per questi motivi non ci possiamo permettere di perdere finanziamenti vitali per l’intera collettività, aspettando la discussione di ricorsi al TAR presentati da ditte non aggiudicatarie, sui quali non entro nel merito, ma che di fatto hanno bloccato i lavori.  Siamo già molto in ritardo con la realizzazione delle opere e questo problema è stato evidenziato da Socialismo Dauno già nel lontano dicembre 2013, in una tavola rotonda sulle criticità della zona e sui ritardi di opere essenziali”

Patrizia Lusi, capolista del PD in provincia di Foggia alle Regionali rimarca invece “il cattivo stato degli impianti di depurazione, la chiusura del cavalcaferrovia di via Cerignola e la mancata messa in sicurezza dei corsi d'acqua. E pensare che, nel giro di pochi mesi, nell'area Asi di Borgo Incoronata, dovrebbero iniziare i lavori per la realizzazione del centro commerciale ‘GrandApulia’ del gruppo Sarni. Sappiamo di imprenditori che devono pagare due volte lo smaltimento rifiuti: al Comune per un servizio non erogato e a privati. Se a questo aggiungiamo gli aumenti vertiginosi dei costi dell'acqua per usi industriali, ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad una situazione insostenibile. Gli ingenti finanziamenti dei quali l'area dovrebbe beneficiare nei prossimi mesi, al momento, non possono cancellare l'immagine attuale di insediamenti produttivi segnati da grandi sofferenze. Sofferenze che accomunano l'area Asi di Foggia a tante altre della Capitanata".

Per la capolista del Partito Democratico: "È indispensabile rendere l'area economicamente conveniente per gli investimenti.  Si può pensare a tariffe agevolate per lo smaltimento di rifiuti urbani: una misura che si potrebbe tentare di estendere anche ai commercianti di altre zone della città capoluogo, tenendo conto delle opportunità che potrebbe offrire il Distretto urbano del commercio. Ma è necessario anche arrivare ad un piano straordinario per le infrastrutture e le grandi incompiute di Capitanata e a una radicale riforma dei consorzi di bonifica".

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