Primo vero weekend post quarantena: i locali di San Severo si mobilitano e spuntano un'ora in più per la movida

Intesa raggiunta con l'amministrazione che va incontro alle esigenze degli esercenti. Sorvegliata speciale Piazza Carmine. A Foggia non si va oltre la mezzanotte e a Lucera il sindaco chiude alle 21 via Amicarelli

Piazza Carmine

I gestori dei locali notturni di San Severo riesco a strappare all'amministrazione comunale un'ora in più per la movida nel weekend. Hanno chiesto un'audizione all'assessore al Commercio Felice Carrabba che si è reso subito disponibile e ieri ha incontrato i rappresentanti delle diverse tipologie di attività, ristoranti, pizzerie, bar, pub, rosticcerie, gelaterie. I più agguerriti erano i titolari dei bar e pub che si erano subito mobilitati, perché in città è abitudine consolidata uscire più tardi e così sarebbe stato difficile intercettare la clientela, salvo veder entrare qualche avventore proprio quando si sta per abbassare la serranda.

IL PIANO - In un clima cordiale, gli esercenti, con un approccio collaborativo e con le idee chiare, hanno proposto un ventaglio di soluzioni. Si sono offerti persino di 'autodenunciarsi' chiamando un numero che metterà a disposizione l'amministrazione comunale nel caso in cui dovessero crearsi assembramenti difficili da gestire. Hanno convenuto, inoltre, sulla necessità di contingentare gli ingressi in piazza Carmine (com'è meglio noto il Largo, oggi piazza Aldo Moro), considerata zona a rischio assembramenti.

Il Comune non potrà montare le transenne, sul modello del mercato rionale, ma saranno le due attività che insistono nella piazza, Al Gatta e Tàzzë e bbucchèrë, a loro spese, a delimitare le aree e regolamentare gli accessi tramite uno steward che garantirà il servizio d'ordine. Trovata l'intesa, è stata accordata un'ora in più. L'Amministrazione, peraltro, ha ribadito la sua disponibilità a concedere gratuitamente il suolo pubblico per ampliare gli spazi all'esterno.

L'ORDINANZA - A distanza di due giorni dall'ordinanza che imponeva la chiusura a mezzanotte, per intercessione dell'assessore Carrabba, il sindaco Francesco Miglio oggi ha provveduto ad adottarne un'altra per rimodulare gli orari delle attività dei servizi di ristorazione, andando incontro alle richieste degli esercenti e contemperando le esigenze di contenimento e gestione dell'emergenza Covid. Nei giorni di venerdì e sabato l'orario di apertura di ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie e rosticcerie è prolungato fino all'una. Tutti gli altri giorni si chiude a mezzanotte.

LA COLLABORAZIONE - È il primo fine settimana post quarantena della fase 2 e i gestori ora chiedono la collaborazione dei clienti. La parola d'ordine è evitare assembramenti. "Facciamo sì che questa intesa - scrive Tommaso Romano, titolare dell'Arch Room - sia un'idea e un esempio per l'intera provincia". L'assessore al ramo Felice Carrabba rivolge una preghiera ai gestori: "L'invito che mi sento di rivolgere agli esercenti è di essere pazienti, di obbligare i clienti a rispettare tutte le prescrizioni previste per garantire la sicurezza e di evitare assolutamente assembramenti sia all'interno che all'esterno dei locali, perché ne va della salute pubblica". 

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sulla vita notturna è stato chiaro ("non si può stare in strada in gruppo") ed è pronto a chiudere. 

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I VICINI - Nei comuni vicini, tra i mugugni della gente della notte e degli esercenti non si va oltre la mezzanotte. Vale a Lucera e a Foggia (dove la chiusura dei chioschi, take away, distributori automatici e dei circoli privati è anticipata alle 23). Ma il sindaco del centro federiciano, Antonio Tutolo, ha adottato anche una misura più severa, e ha chiuso completamente al pubblico e al traffico via Amicarelli dalle 21 alle 7 del mattino. Considerata la conformazione della strada (che da una parte interseca Piazza Duomo e dall'altra via Gramsci) e la presenza di diversi locali, il Comune ha ritenuto "impossibile assicurare il distanziamento sociale".

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