Porto di Manfredonia, passi avanti per risolvere le problematiche ambientali

Ambiente, rifiuti e non solo: diversi incontri si sono registrati con l’Autorità portuale per risolvere le problematiche riguardanti il porto

Sono iniziati già da un po’ di tempo a questa via, soprattutto dopo la nomina dell’ingegnere Gianni Rotice a componente del Comitato di gestione dell’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico meridionale, diversi incontri con l’Autorità portuale per risolvere le problematiche afferenti il nostro porto.

Il sindaco Angelo Riccardi, nei giorni scorsi, ha convocato un incontro al quale sono stati chiamati a partecipare i vari concessionari e operatori del porto di Manfredonia, per la presentazione del Piano Operativo Triennale dell’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico meridionale. “L’ingegnere Rotice, componente del Comitato di gestione, ha illustrato cosa si intende fare – spiega l’assessora con delega alla Pesca, Dorella Zammarano - e in che modo si vuole valorizzare il sistema portuale locale, in una dimensione più globale e inclusiva. E’ il caso di ricordare, infatti, che fino a prima dell’istituzione della nuova Autorità portuale esisteva una divisione per compartimenti marittimi e questo dava luogo, per esempio, al fatto che i rimorchiatori costassero di più a Manfredonia rispetto a Barletta. L’equiparazione, voluta e realizzata dal presidente Ugo Patroni Griffi, è quanto mai opportuna e utile – aggiunge la Zammarano – in considerazione del fatto che la nostra marineria è numericamente notevole e la nostra città annovera ben cinque approdi, oltre al porto industriale ed a quello turistico”.

Nell’occasione della presentazione del Piano Operativo Triennale, “corposo e mirato”, così lo definisce l’assessora Zammarano, “ci siamo ritrovati tutti e, approfittando di tale momento, abbiamo pensato di creare tavoli periodici, specifici e tematici, per seguire meglio quelle che sono le problematiche portuali, in particolar modo quelle ambientali”, dichiara l’assessora all’Ambiente della Città di Manfredonia, Innocenza Starace.

“Con molto impegno ed anche grazie al nostro dirigente, l’ingegnere Antonello Antonicelli, siamo riusciti a stipulare convenzioni, nel recente passato, per quanto concerne la pulizia dei porti. Queste convenzioni, però, erano limitate nel tempo, dal momento che l’ultima è scaduta nel settembre scorso, perciò si sono ripresentate le problematiche che riguardano i temi dell’igiene e della pulizia dei moli” afferma ancora la Starace.

“In particolare, ha destato preoccupazione – dice l’assessora all’Ambiente - il fatto che non esistesse alcuna isola ecologica dove poter conferire gli oli esausti. Ritengo che proprio questo fosse il problema maggiore, visto che il singolo pescatore, non sapendo dove poter conferire gli oli, poteva scegliere di versarlo a mare, con i susseguenti e chiari danni ambientali che tale pratica implica”.

Il Comune di Manfredonia, nonostante la competenza dei porti sia indiscutibilmente dell’Autorità portuale, “ha cercato, con successo, di affermare la propria volontà di seguire da vicino quelle che sarebbero state le decisioni, in merito, dell’Autorità stessa. Abbiamo incontrato più volte - riferisce Innocenza Starace – il comandante della Capitaneria di porto, il capitano di fregata Silvio Del Casale, che si è sempre mostrato molto sensibile alla problematica sollevata ed alla ricerca di una soluzione degna, efficace e condivisa. Il punto è che non serve effettuare solo le bonifiche straordinarie, che sono state realizzate in più occasioni, ma è necessario ed indispensabile stabilire delle priorità sia per lo smaltimento ed il deposito dei rifiuti ordinari e sia per quanto riguarda gli oli”.

“Quello di lunedì scorso – la considerazione, a margine, dell’assessora Starace - è stato un momento di confronto estremamente importante, visto che, all’atto della presentazione del Piano Operativo Triennale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, ci siamo ritrovati, allo stesso tavolo, oltre al sindaco Riccardi e all’assessora Zammarano, anche l’ingegnere Rotice, l’ingegnere La Torre, e i rappresentanti dei pescatori e delle categorie impegnate nei nostri porti. Tutti insieme per cercare soluzioni alle problematiche ambientali succitate”.

Il sindaco Riccardi e l’assessora Starace hanno caldeggiato l’importanza di trovare una modalità condivisa da tutti, per risolvere i problemi che riguardano il nostro porto. L’assessora Zammarano, dal canto suo, ha sottolineato l’inderogabile necessità dell’ascolto delle categorie, per verificare quali siano le esigenze della marineria sipontina.

“Rimarco che sul tema dei rifiuti sul nostro porto – dice la Starace - ho ricevuto già alcune offerte dicollaborazione, sempre utili quando sono propositive, di quanti hanno voluto comprendere e seguire gli sviluppi del lavoro svolto da tempo, è il caso di evidenziarlo ancora, dall’Amministrazione comunale”.  “In conclusione, nell’occasione del tavolo di lunedì scorso, abbiamo stabilito che ci saranno incontri periodici, al fine di valutare tutte le necessità che si manifesteranno, anche in corso d’opera. Nel frattempo, con l’aiuto dell’ingegnere Rotice, sto organizzando un piano specifico, per quanto concerne il mio settore di riferimento, che aprirò a chiunque voglia contribuire con opinioni e, soprattutto, proposte”. “Un primo obiettivo raggiunto, comunque, è che il porto è stato pulito dai cumuli di immondizia che si erano ammucchiati dopo la scadenza delle precedente convenzione. Ora, dopo una tale pulizia straordinaria, devono essere decise, nel più breve tempo possibile, le modalità – chiosa l’assessora Starace - secondo le quali provvedere alla pulizia ordinaria tanto dei rifiuti ‘normali’, che dovranno essere differenziati, come ho chiesto, quanto degli oli esausti”.

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“Siamo e restiamo aperti alle collaborazioni, nell’auspicio che tutti collaborino, per il bene comune e per migliorare un sistema che fino a ieri ha funzionato con ampi margini di miglioramento”, conclude la Zammarano.

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