Porti di Puglia, Assonautica propone la sua 'visione' a Piemontese e Bray: "Costruiamo una rete"

Appello del vice presidente Marino Masiero per insediare in tempi brevi una cabina di regia e creare un sistema sulla scorta dell'esperienza dei porti turistici di Rodi e Vieste: "Sarebbe un progetto unico in Europa"

Assonautica

"È tempo che i porti pugliesi diventino un unico grande sistema di incoming e di accoglienza internazionale". È l'appello di Assonautica al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al suo vice, Raffaele Piemontese, e all'assessore al Turismo Massimo Bray, nomine che l'associazione nazionale per la nautica da diporto ha accolto con grande soddisfazione ("Due figure che non hanno bisogno di presentazioni, tanto è lo spessore della loro storia personale, professionale, amministrativa e politica"), porgendo le sue sentite congratulazioni "al di là di ogni questione di colore".

A scrivere è il vice presidente Marino Masiero. "Rispetto alle esigenze della portualità turistica pugliese abbiamo idee chiare. Abbiamo, cioè, la necessità di portare avanti tutti assieme il disegno che il nostro compianto presidente Malcarne ci ha lasciato: Porti di Puglia è un sea pass che potrebbe incidere sulla filiera del turismo costiero pugliese con un segno di sviluppo senza precedenti. Il progetto sarebbe unico in Europa e ha potenzialità attrattive internazionali enormi. Al cluster nautico pugliese serve un atto trasversale tra assessorati per la costruzione della rete dei Porti di Puglia. Manca il censimento delle attività portuali turistiche - spiega Masiero - serve la classificazione delle strutture di ospitalità e di servizio, un loro riassetto, un mirato incentivo alla standardizzazione del 'prodotto turistico' offerto, la messa a filiera dei porti quali interfaccia del territorio da e verso il mare, la politica del prezzo e dell'interscambio delle barche con un unico contratto territoriale ed infine una promozione internazionale che i sistemi nautici di eccellenza d'Europa fanno da tanto tempo".

Masiero si dice pronto al confronto e alla collaborazione.  "Lo scenario ci è chiaro, ma per far diventare realtà comune dell'intera costa ciò che oggi è una visone ed una start-up tra i soli due porti turistici di Rodi Garganico e Vieste, serve la condivisione di tutto il panorama portuale turistico regionale. Per fare ciò andrebbe insediata in tempi brevi una cabina di regia che non può non essere quella dei due Assessorati di cui si è appena rinnovato l'incarico di comando".

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