Tremiti, sfuma il sogno di spostarsi di notte tra le isole: rispunta l’idea del ponte

Deserta la gara per il collegamento marittimo tra l'isola San Domino e la San Nicola, dalle 21 all'una di notte. Torna di moda l'idea di un ponte di legno

Immagine di un ponte tra le isole

E’ andata nuovamente deserta la gara relativa all’affidamento per due anni – con base d’asta di 5mila euro iva compresa - del servizio di collegamento marittimo per il trasporto di passeggeri tra le isole di San Domino e di San Nicola, nelle ore serali e notturne. Nessuno tra i barcaioli tremitesi ha risposto al bando, che diversamente avrebbe permesso ai turisti e ai residenti del posto di spostarsi da un’isola all’altra, dalle 21 all’una di notte. Un gap che continua ad incidere sull’economia del territorio, a scapito dei titolari dei locali e delle strutture alberghiere di entrambe le isole.

Il tentativo fallito ha spinto qualcuno, tra cui Michele Apollonio, a consigliare di indire una gara d’appalto unica tra il servizio diurno (55mila il costo annuo del servizio) e quello notturno, o a riproporre l’idea di collegare le due isole con un ponte di legno attraverso l’isolotto del Cretaccio, tanto cara al re delle due Sicilie, Ferdinando II di Borbone, che nel lontano 1844 era arrivato da Napoli alle Tremiti per verificarne i lavori in corso. Sul fondale marino sono ancora visibili i monconi di pali rinforzate con “puntazze” di ghisa, a riprova del fatto che un ponte di legno sorretto da palafitte c’era già.

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Tra i sostenitori dell’opera c’è anche l’ing. Michelangelo Di Meo, che su quei fondali c’è stato e che in più di un’occasione ha riproposto la costruzione fedele del vecchio ponte borbonico. Le tecnologie moderne, rispetto alle non brillanti tecniche di costruzione di allora, avvantaggerebbero la realizzazione e la resistenza dell’opera, che potrebbe rivelarsi un valore aggiunto per l’economia del territorio.

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