Economia San Severo / Via Alessandro Manzoni, 34

I "chirurghi" della pizza aprono le porte all'occupazione in un settore che non conosce crisi

Antonio Trivento e Francesco D'Aloia hanno formato in quattro anni una trentina di pizzaioli a San Severo. Sui banchi dell'associazione non mancano neanche gli immigrati

La pizza apre le porte all'occupazione per decine e decine di inoccupati del territorio. Lo confermano i numeri dell'associazione Uepter (Unione europea pizzaioli tradizionali e ristoratori) presente anche nel territorio con gli istruttori di zona Antonio Trivento e Francesco D'Aloia della pizzeria 'Il Chirurgo’.

I due pizzaioli sanseveresi sono noti in tutta Italia e sono campioni del Pizza World Cup 2012, una competizione internazionale in cui i pizzaioli si sfidano a suon di ricette tradizionali e nuovi abbinamenti. Recentemente si sono aggiudicati anche il premio del pizzaiolo dell'anno a Vinchiaturo in provincia di Campobasso.

Una carriera lunga quindici anni che li ha spinti, ad insegnare ad altri il proprio mestiere. Un passaggio del testimone che in soli quattro anni ha permesso nella sola città di San Severo di formare circa trenta pizzaioli. “Si tratta di persone comprese tra i 20 e i 40 anni – spiega Trivento – che si affacciano alla nostra associazione per imparare l'arte del pizzaiolo. A volte sono giovanissimi in cerca di un'occupazione, altre volte sono uomini più adulti che hanno perso il proprio lavoro e cercano una formazione capace di assicurargli una nuova attività”.

Sui banchi dell'associazione non mancano neanche gli immigrati, che in cerca di una collocazione nel mondo del lavoro optano per la professione del pizzaiolo. “Insegnano ai nostri studenti – continua Trivento – tutto ciò che c'è da sapere, dalla scelta degli ingredienti, passando per la preparazione dell'impasto e del condimento, fino ai trucchi per una cottura perfetta”.  Un corso che ha consentito ai neo pizzaioli di trovare subito un'attività presso le pizzerie dell'associazione, diretta dal presidente Alfredo Folliero, o presso le strutture alberghiere che all'associazione fanno riferimento per la scelta del personale.

“Abbiamo allievi – conclude Trivento - che grazie a questa professione hanno trovato un'occupazione all'estero, abbiamo nostri pizzaioli a Bruxelles, a Monaco o a Vienna. In un periodo difficile per l'occupazione il presidente Alfredo Folliero e la sua associazione offrono un'opportunità di formazione importante in uno dei settori che in Italia, come all'estero, non sembra conoscere crisi”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I "chirurghi" della pizza aprono le porte all'occupazione in un settore che non conosce crisi

FoggiaToday è in caricamento