La pietra di Apricena alla Fiera di Bari, ma imprenditori sono preoccupati

Bianchi: "Felici, ma siamo preoccupati per alcuni provvedimenti della Regione". Potenza: settore lapideo motore economia"

Pietra di Apricena

Apricena, città del marmo e della pietra, sarà protagonista, in un padiglione dedicato di 1.500 metri quadri, alla Fiera Internazionale del comparto, in programma a Bari il prossimo mese di maggio. “Siamo veramente soddisfatti di essere riusciti a portare la nostra città ad una esposizione tanto importante, con la possibilità di confrontarci con i buyers di tutto il mondo”. “Con orgoglio – sottolinea l’imprenditore Matteo Bianchi, componente della Commissione Attività Produttive – saremo a Bari a rappresentare la nostra Pietra e la nostra Città. Ma cogliamo l’occasione per dire alla Regione Puglia di dimostrare maggiore e concreta attenzione al nostro settore”.

“Invitiamo gli imprenditori lapidei locali, vera spina dorsale della nostra economia – va avanti il sindaco – a non lasciarsi sfuggire l’occasione di avere a disposizione uno stand nel padiglione della Fiera assegnato al Comune di Apricena. Avranno tutto il supporto di questa Amministrazione che, come dimostrato sin dal suo insediamento, ha puntato in maniera decisa alla rivalutazione di tutto il comparto, come testimoniano i primi lavori di arredo urbano assegnati ad aziende locali, in cui domina la nostra Pietra”.

“Mi preme ringraziare, anche a nome degli operatori lapidei della nostra città, – prosegue il sindaco – il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna e il Consigliere Regionale Pino Lonigro per l’impegno profuso e l’attenzione dimostrata verso gli imprenditori della Pietra. Ma non possiamo non sottolineare il mancato intervento della Giunta Regionale che aveva promesso di ritirare la determina n.115/2010, fortemente penalizzante per tutto il settore”.

Il provvedimento, spiega l’imprenditore Bianchi “obbliga i richiedenti di nuova apertura di cava o di ampliamento o modifica dei piani delle cave in esercizio a richiedere un parere all’Autorità di Bacino, subordinante all’esito positivo dell’istanza. Un parere che nel caso del nostro territorio – prosegue – rende praticamente impossibile il lavoro delle imprese, perché impone per la cava l’esercizio fino alla profondità di 20 metri sopra il livello dell’acqua di falda. Cosa che è in contrasto con il Piano delle attività estrattive e non rispecchia la realtà locale”.

“Inoltre, le prove richieste per il rilascio del parere sulla permeabilità dello strato roccioso oltre ad essere costose non risolvono il problema, in quanto l’Autorità pone sempre il limite a venti metri dal livello statico, indipendentemente dall’effettiva permeabilità riscontrata. Questa situazione ha portato al blocco di tutte le istanze di ampliamento presentate prima dell’entrata in vigore del Prae, che sono la totalità delle cave di Apricena, lasciando gli operatori senza autorizzazione e costretti a pagare salate multe e a presentare pesanti fideiussioni”. “Da alcuni giorni – sostiene ancora Bianchi – circola inoltre la notizia che la giunta regionale starebbe pensando di elevare le sanzioni amministrative e le relative fideiussioni di circa volte 60 rispetto a quelle attuali”.

“Come amministrazione – riprende Potenza – faremo sentire la nostra voce al tavolo regionale perché, se tale notizia dovesse essere confermata, provocherebbe un forte danno ad un settore trainante non solo della nostra economia, ma anche di quella di tutta la Puglia. Non possiamo correre il rischio che si vada incontro ad un fermo delle attività nelle nostre cave, con un danno inqualificabile sia sul piano economico che sul piano occupazionale”.

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“Su questa questione saremo costantemente al fianco dei nostri imprenditori – va avanti il Primo Cittadino – e presenteremo le istanze del settore al presidente Introna che domani alle 17 incontrerà i lavoratori della pietra in un tavolo tecnico presso la cava “Dell’Erba”, nel territorio di Poggio Imperiale. Siamo convinti – conclude Potenza – che Introna saprà ascoltare e far sue le preoccupazioni delle imprese lapidee. Ecco perché invitiamo tutti gli interessati a partecipare a questa riunione”.  

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