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Economia San Giovanni Rotondo

La strategia di Gumirato per rilanciare Casa Sollievo: nessun licenziamento, la mano della Regione e un ospedale efficiente

Varato il Piano Strategico 2023-25 dell'ospedale di San Pio, a due settimane dall'accordo siglato presso l'assessorato alla Sanità della Regione Puglia, che ha previsto ulteriori risorse per l'abbattimento delle liste d'attesa.

Un aumento delle attività nei confronti dei cittadini per circa 19 milioni di euro, investimenti per 31,8 milioni, nessun licenziamento e nessuna esternalizzazione dei servizi: sono questi i punti salienti del piano strategico 2023-25 di Casa Sollievo della Sofferenza presentato questa mattina dal direttore generale Gino Gumirato, che in premessa ha evidenziato il periodo di grande difficoltà - anche organizzativa e operativa - attraversato dall'ospedale di San Pio durante la Pandemia: "Abbiamo prodotto molto meno perché rispettavamo al 100% le indicazioni ed era difficile accedervi".

Secondo Gumirato "la strada è tracciata". 

L'attuale direttore generale della struttura di San Giovanni Rotondo, prima di essere investito del prestigioso ruolo, aveva fatto parte del nucleo indipendente di valutazione composto da quattro persone che per otto mesi consecutivi aveva analizzato la situazione dell'ospedale. "La prospettiva che ci ha dato la Regione ci mette in una situazione di tranquillità".

L'obiettivo è azzerare le perdite nel 2024 e dal 2025 produrre 11-12 milioni di euro, un risultato positivo "che consentirà di affrontare i ritardi dei pagamenti con una certa tranquillità". 

Tuttavia, "bisogna che tutto funzioni bene" sottolinea il direttore generale.

L' ACCORDO CON LA REGIONE

Gli strascichi lasciati dalla pandemia non hanno impedito al CdA di varare il Piano Strategico a due settimane dall'accordo siglato presso l'assessorato alla Sanità della Regione Puglia, che ha previsto ulteriori risorse per l'abbattimento delle liste d'attesa e la revisione del sistema dei tetti alle prestazioni per la radioterapia, medicina nucleare e dialisi. "Abbiamo la possibilità di offrire prestazioni supplementari ai nostri cittadini, per le liste d'attesa, per un valore di circa 13,2 milioni di euro in più all'anno, in più rispetto agli anni precedenti, che devono essere destinate alle attività per le liste d'attesa il cui obiettivo generale è della Regione. E poi, con l'acceleratore lineare di ultima generazione, avremo la possibilità di produrre servizi per un controvalore di 3,3 milioni all'anno, più di 10 milioni di euro di attività di radioterapia". 

Alla Regione Puglia, con la quale è stato avviato un proficuo confronto, l’ospedale di San Giovanni Rotondo ha richiesto un incremento dei posti letto Dr1 (terapia intensiva), per lungodegenza e di contribuire all’assistenza territoriale avviando l'Adi, Assistenza Domiciliare Integrata.

L’obiettivo è quello della presa in carico globale ed integrata del cittadino, di curare i pazienti sia in ospedale che presso le proprie abitazioni, anche con l’ausilio della telemedicina.

"NESSUN LICENZIAMENTO"

Gino Gumirato ha fatto chiarezza rispetto alle dichiarazioni-ricostruzioni di alcuni dirigenti politici, "a volte del Comune, a volte anche di dirigenti o ex dirigenti dell'ospedale",  circa un presunto piano di licenziamento dei dipendenti: "Esiste sicuramente un piano - che speriamo venga fatto con molta intelligenza - di gestione del tournover: nei prossimi tre anni andranno in pensione quasi 500 persone, non abbiamo necessità di licenziare ma di assumere persone. Certamente staremo molto attenti al rispetto delle regole regionale. Esisterà un piano combinato tra chi andrà in pensione e chi verrà nuovamente assunto. Questo significa che avremo linfa nuova, persone giovani, sicuramente molto motivate, che daranno un contributo notevole di innovazione, forza e freschezza all'ospedale". 

GLI ARRETRATI E I CONTRATTI

Sul fronte sindacale, il manager veneto chiamato dalla segreteria di Stato del Vaticano a rimettere i conti in ordine, ha fatto sapere che ad aprile l'Irccs Casa Sollievo della Sofferenza applicherà interamente il contratto collettivo (che per la parte non medica vale 6,1 milioni di euro).

Per quanto riguarda i rinnovi contrattuali, la proposta avanzata nella giornata di ieri ai sindacati è stata quella di liquidare gli arretrati del 2019 a marzo.

Per i restanti arretrati del 2020-21-22, di posticipare il pagamento al 2024 in relazione all'andamento finanziario: "Sono certo che nelle prossime settimane troveremo l'accordo per andare alla completa definizione per gli anni successivi e a chiusura di questa partita".

E ancora, di liquidare gli arretrati di gennaio, febbraio e marzo, rispettivamente a maggio, agosto e ottobre. "Non lo abbiamo fatto fino ad oggi perché volevamo avere la certezza della negoziazione e del rapporto con la Regione, volevamo fare un piano fondato su elementi veri, reali, formalizzati e sono felice di dire annunciarlo oggi" ha rimarcato Gumirato.

ASSUNZIONI E POSTI LETTO

Nei prossimi tre anni andranno in pensione 500 dipendenti e, laddove sarà ritenuto necessario, verranno assunti nuovi profili.

Questa strategia permetterà una riduzione dei costi di 4,8 milioni nel 2023, 5,8 nel 2024 e 6,1 nel 2025. Verranno invece ridotte del 25-30% le giornate di degenza di un paziente, da 7 a 5: "Questo ci dà la possibilità di aggiustare il numero delle persone. Da oggi dobbiamo ragionare come un ospedale moderno. Essere molto più efficienti".

Il tasso di occupazione dei posti letto passerà dall'attuale 70% al 90%. Il nuovo approccio permetterà una riduzione graduale dei posti letto da 715 a 685, fino a 620. Non è escluso l'accorpamento per aree omogenee delle attività, purché nella piena salvaguardia delle specialità dei reparti, che non verranno ridotte. 

GLI INVESTIMENTI

Il Piano prevede quasi 32 milioni di euro di investimenti per tecnologie sanitarie, tra cui l'acceleratore lineare di ultima generazione con intelligenza artificiale che vale 4,5 milioni. "E' uno dei più significativi". Il piano prevede un investimento nell'innovazione organizzativa dell'ospedale: "Dobbiamo diventare più efficienti ed essere al passo con i tempi". 

Gino Gumirato ha risposto anche alla domanda sulla costruzione del nuovo ospedale: "Alla data di oggi non ci sono le condizioni, questo ospedale ha bisogno comunque di essere ammodernato. C'è un lasso di tempo anche per identificare l'ipotesi di un nuovo ospedale, molto lungo nel pieno rispetto della legislazione nazionale. Abbiamo di fronte otto anni, durante i quali, prima sistemiamo bene la parte finanziaria e poi, visto che la legge ce lo consente, sicuramente potranno...."

LA MISSIONE

Continuare ad essere un punto di eccellenza nella ricerca scientifica e curare i cittadini anche nel loro ambiente quotidiano di vita, la missione di Casa Sollievo della Sofferenza: "Con il Covid abbiamo verificato sul campo che è possibile curare bene pazienti bene anche gravi presso il loro domicilio anche supportati da tecnologia di telemedicina".

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