Piano Straordinario Lavoro, Sel: “Opportunità per imprese ed Enti locali”

10 milioni di euro per raggiungere coloro i quali vivono in condizioni al limite dell'esclusione sociale. Fondo Sociale Europeo (50%), il Fondo di Rotazione (40%) ed il Bilancio regionale (10%)

Sinistra Ecologia e Libertà

Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata comunica "la propria particolare soddisfazione in merito alle nuove opportunità di lavoro e di interazione sociale per i cittadini più deboli, rappresentate dall’attuazione del “Piano straordinario per il lavoro in Puglia” attraverso uno specifico stanziamento di 10 milioni di euro, con cui il governo Vendola intende raggiungere coloro i quali vivono in condizioni al limite dell’esclusione sociale: parliamo infatti di ex detenuti o persone sottoposte a misure restrittive; disabili; pazienti psichiatrici stabilizzati o in riabilitazione; minori in età lavorativa che si trovano in situazioni di difficoltà e sono a rischio di devianza; adulti che vivono soli con minori o persone non autosufficienti a carico; componenti di minoranze; persone che hanno sofferto o soffrono di dipendenze patologiche; minori a rischio; donne vittime di tratta e di violenza e infine donne sole con figli.

Attraverso questo strumento, con cui saranno finanziati Progetti integrati per l'inclusione sociale di persone svantaggiate, sarà possibile, per le imprese che parteciperanno al Piano, usufruire di lavoratori tirocinanti utilizzando significativi sgravi contributivi ed al termine del periodo di formazione l’impresa potrà assumere oppure avvalersi dell’incentivo regionale “Dote occupazionale”. Per i lavoratori interessati, significherà - in concreto - la possibilità di un nuovo contatto con il mondo del lavoro attraverso un tirocinio, della durata di circa sei mesi, retribuito con un compenso che può andare dai 500 agli 800 euro al mese.

E’ questo il modo in cui la Regione Puglia intende attribuirsi la non facile responsabilità di realizzare un intervento rilevantissimo, inteso soprattutto a stimolare il mercato del lavoro perché nessuno possa dirsene escluso, dando la possibilità di un “nuovo inizio” anche a coloro (“i più deboli fra i deboli”)che vivono situazioni di grave disagio o di difficoltà personale. Il Lavoro torna ad essere considerato nella sua valenza più significativa e costituzionalmente acclarata: elemento essenziale e diritto precipuo nello sviluppo della personalità di ogni cittadino e del complesso delle relazioni sociali e civili.

E la nostra Regione si dimostra all’avanguardia nell’adozione di politiche di inclusione in grado di rimuovere gli ostacoli che, limitando la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione dei lavoratori alla vita del Paese (è, infatti, la prima volta che un Bando viene specificamente dedicato a questo target di soggetti), non mancando - al contempo - di ottenere il risultato di incidere profondamente nello sviluppo sociale ed economico del territorio: Soprattutto - in termini di crescita -  si intende evidenziare come saranno i Comuni, nell’ambito del Piano Straordinario per il Lavoro, ad assumersi  un ruolo di protagonisti con la possibilità di utilizzare i fondi dei Piani Sociali di zona per la realizzazione di progetti di sviluppo: alla sola provincia di Foggia andranno più di 1,6 milioni di euro.

Sel di Capitanata si augura vivamente che gli Enti Locali della Provincia di Foggia possano e sappiano cogliere nel migliore dei modi l’opportunità di progresso e di conforto all’occupazione rappresentata dal Piano, attraverso la presentazione di progetti in grado di condizionare profondamente e concretamente il contesto sociale ed economico che caratterizza il territorio. Sarà infatti, possibile, per gli Ambiti territoriali (cioè i Comuni, singoli o associati), invitare enti e imprese che svolgono attività di inserimento socio-lavorativo affinché presentino progetti per un determinato target. Alla selezione dei progetti seguiranno le intese tra imprese e Comuni, dopo di che il progetto sarà presentato dalle stesse imprese (o enti) alla Regione che disporrà il finanziamento (con le prime anticipazioni erogate già a giugno 2012). Ed a questo punto i servizi sociali dei Comuni potranno individuare dai propri elenchi le persone da inserire nei progetti.

A sostenere l’intervento, il Fondo Sociale Europeo (50%), il Fondo di Rotazione (40%) ed il Bilancio regionale (10%)."

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