Economia

Il piano di riordino non convince, i sindacati appoggiano lo stato di agitazione: “Penalizzati i ‘Riuniti’ e i cittadini”

Secondo i sindacati Fp Cgil e Cisl Medici il piano adottato dalla Giunta Regionale non favorirebbe l'accesso alle cure dei cittadini, e servirebbe un concreto piano di assunzioni: "E' un atto che sminuisce il livello di assistenza erogato dai Riuniti"

Il Piano di riordino del Sistema Sanitario Pugliese non favorisce l’accesso alle cure dei cittadini. È quanto sostiene la Segreteria Provinciale della Fp Cgil di Foggia, unitamente alla FP CGIL MEDICI e del Comparto aziendale. “L’Azienda Ospedaliero/Universitaria OO.RR. di Foggia viene sottoposta ad una programmazione sanitaria, che da una parte prevede l’istituzione di importanti discipline specialistiche e dall’altra, nella sua realizzazione non trova riscontro alla loro effettivo compimento. Infatti lo stesso Ministero della Salute ha posto obiezioni circa il disallineamento della rete ospedaliera e delle discipline di cui innanzi rispetto al bacino di utenza”, dichiarano i sindacati.

Secondo i sindacalisti è fondamentale che il sistema pubblico abbia un reale e concreto piano di assunzioni, che colmi le carenze nei reparti specialistici e punti alla prevenzione e cura dei pazienti: “Per fare ciò, c’è bisogno di investimenti nella Sanità del territorio”.

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Proseguono Fp Cgil e Cisl Medici: “Az. OO.RR. di Foggia è un DEA di secondo livello, che però non vede realizzata la istituzione della Cardio-Chirurgia, la Chirurgia Vascolare ed una Radiologia Interventistica completamente efficiente. OO.RR. di Foggia, malgrado abbia adempiuto al Piano di Rientro, abbia delle discipline di eccellenza, viene costantemente penalizzata dalla Regione Puglia, che la priva del pieno riconoscimento di un DEA di secondo livello, il quale deve tenere le specializzazioni delle patologie cardiovascolari. Infatti aveva previsto la istituzione di 4 posti letto per la Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare e Radiologia interventistica, ma nel piano triennale di assunzioni, non vediamo nessuna traccia di programmazione reale”.

Concludono i rappresentanti dei sindacati: “La FP CGIL stigmatizza la mancanza di attenzione, da parte della Regione Puglia, per le discipline specialistiche di cui innanzi, condannando gli OO.RR. di Foggia ed i cittadini di Capitanata a privarsi di un servizio che fa la differenza tra la vita e la morte.
La FP CGIL di Foggia, aderendo convintamente alla proclamazione dello stato di agitazione del personale della sanità in Puglia, denuncia questo grave atto, tendente a sminuire il livello di assistenza erogato da una grande azienda qual è quello erogato dagli OO.RR. di Foggia”.

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