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Sabato, 2 Luglio 2022
Economia Accadia

Accadia ha perso il 70% di cittadini in 20 anni, la Regione fa all-in sul 'Rione dei Fossi': "E' un unicum in Puglia"

La candidatura del Rione Fossi rappresenta un unicum nel panorama regionale, in quanto compendio abitativo storico interamente di proprietà pubblica. E' tra i 21 comuni italiani scelti nel 'Piano Borghi’ del Pnrr

Ieri mattina alla presentazione del ‘Piano Borghi’ del Pnrr Piano Borghi, il ministro della Cultura Dario Franceschini, insieme al presidente della conferenza delle regioni e delle province autonome, Massimiliano Fedriga e al Presidente dell’Anci Antonio Decaro, ha annunciato i 21 borghi proposti dalle regioni per la realizzazione di un grande progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica del valore di 20 milioni per ciascun borgo individuato.

La Regione Puglia concorre con ‘Future in the Past’ incentrato sulla valorizzazione del Rione Fossi di Accadia nell’area interna dei Monti Dauni, un piccolo gioiello di urbanistica e di storia, interamente di proprietà pubblica e completamente disabitato. Il progetto pilota di rigenerazione punta a promuovere un sistema integrato di investimenti sul patrimonio culturale, naturalistico e abitativo, allo scopo di implementare una nuova matrice di sviluppo, con l’attivazione di nuove economie funzionali volte al ripopolamento ed il coinvolgimento (inter)attivo di operatori economici, artisti del contemporaneo, nuove professioni, turisti. Gli interventi di progetto prevedono l’integrale recupero del patrimonio naturale e culturale, e delle unità residenziali pubbliche; incentivi integrati per le imprese creative; la musealizzazione contemporanea del ‘Parco dei Ruderi’ e della vasta rete sotterranea di ipogei; la creazione di un sistema permanente di residenzialità artistica e creativa; la valorizzazione degli antichi mestieri.

La scelta è intervenuta ad esito di una vasta fase di consultazione e coinvolgimento di oltre 50 realtà territoriali pugliesi, che ha portato all’individuazione di una rosa di candidature con elevato livello di priorità e coerenza con le linee di indirizzo rissate dal ministero della Cultura per l’attuazione della Line B della Misura 2.1 del Pnrr ‘Attrattività dei Borghi’.

Puglia Settentrionale (Area interna dei Monti Dauni): Comune di Accadia (Rione Fossi). Comune di Biccari (Centro storico). Comune di Pietramontecorvino (Borgo Terravecchia). Puglia centrale: Comune di Polignano a Mare (Borgo di San Vito). Puglia Meridionale: Comune Specchia (Borgo di Cardigliano) Area interna Sud Salento. Comune di Vernole (Borgo di Acaya).

Nell’ambito di questa rosa la Giunta ha scelto di puntare prioritariamente sulle aree interne e, in particolare, sull’area dei Monti Dauni in quanto caratterizzata da maggiore svantaggio economico e più elevata marginalità territoriale e sociale. Tra le proposte pervenute dai comuni dauni, la scelta finale è ricaduta su quella presentata dal Comune di Accadia, in quanto area più periferica del subappennino dauno, con il tasso di spopolamento più elevato in assoluto (-70% tra il 1991 e il 2020) e la candidatura del Rione Fossi che rappresenta un unicum nel panorama regionale, in quanto compendio abitativo storico interamente di proprietà pubblica.

Contestualmente alla scelta del borgo di Accadia-Rione Fossi, la Giunta regionale, nel rilevare la particolare qualità e significatività delle idee?guida di rigenerazione culturale, sociale ed economica proposte anche dagli altri borghi storici pugliesi candidati alla fase finale della selezione, ha deciso di assumere la valorizzazione dei piccoli Borghi storici quale asse qualificante della strategia regionale di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, da inquadrare strutturalmente nella nuova programmazione unitaria 2021-2027, con specifico riferimento all’obiettivo di policy 5 dell’accordo di partenariato 2021?2027 e a valere sulle risorse nazionali e comunitarie che vi afferiranno nei prossimi mesi.

Per Accadìa e per gli altri 20 borghi proposti dalle regioni si apre adesso la procedura negoziale con il ministero che porterà a definire in dettaglio tutti gli interventi da realizzare, le relative linee di finanziamento, il cronoprogramma attuativo, la coerenza delle proposte progettuali con i processi e le tempistiche attuative del Pnrr. L’istruttoria si concluderà entro maggio 2022 con l’assegnazione della dotazione di 20 milioni di euro al soggetto attuatore che dovrà essere così articolata: interventi infrastrutturali di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico di riferimento, anche considerando l’area vasta dei Monti Dauni oltre al centro abitato e al Rione Fossi di Accadia (fino a 14 milioni di euro); incentivi per nuove localizzazioni di imprese e per l’attivazione di nuove attività economiche a impatto sociale e turistico-culturale (fino a 4 milioni di euro); attività di promozione e di animazione culturale per attrarre nuovi segmenti di pubblico (fino a 2 milioni di euro).

A margine della presentazione dei 21 borghi candidati alla linea A della Misura 2.1 ‘Attrattività Borghi’ del Pnrr, il Ministro della Cultura ha anticipato che, sul bando nazionale relativo alla linea B della medesima misura, sono invece 1.800 le candidature presentate dai comuni - con popolazione residente complessiva fino a 5mila abitanti - per poter accedere al contributo massimo di 1,65 milioni di euro a borgo. Alla Puglia toccheranno complessivamente circa 46 milioni di euro per il finanziamento di altri 28/30 borghi, oltre ai 20 milioni per il Rione Fossi di Accadìa.

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