Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Ataf, così non va. Mainiero smonta il piano aziendale: “Così affonda”

Il documento di Ferrantino e De Martino disattenderebbe gli indirizzi del Consiglio comunale, quello di risparmiare ottimizzando il lavoro dei dipendenti. Pronto un documento della commissione Bilancio

Ataf dovrà correggere il nuovo piano di efficientamento aziendale o lo farà il consiglio comunale. Sarebbe questo il contenuto del documento che i componenti della commissione Bilancio si apprestano a predisporre per martedì prossimo, data a cui è stata aggiornata l'interlocuzione iniziata oggi con l'azienda di trasporto locale di Foggia.

Presentato con grande enfasi nei giorni scorsi dal nuovo CdA guidato da Raffaele Ferrantino e dal consigliere comunale delegato dal sindaco Landella, Salvatore De Martino, il documento disattenderebbe gli indirizzi del consiglio comunale, che in questo caso è organo sovrano. A farlo rilevare oggi, smontando il piano punto per punto, il consigliere dei Fratelli d'Italia Giuseppe Mainiero; una posizione che avrebbe trovato ampia condivisione in commissione.

Come è noto, l'amministrazione Landella ha dato ad Ataf un preciso indirizzo politico: risparmiare, ottimizzando, al contempo, il lavoro dei dipendenti con l'aumento dell'orario di lavoro per gli autisti da 37 a 39 ore settimanali ed il passaggio dei part time a full time, e dichiarando guerra a tutti quei fenomeni, come l'assenteismo elevato (seppur per una piccola parte del personale), che rischiano di comprometterne i già precari bilanci. Da questo punto di vista, il direttore Di Cecca ha evidenziato come il termine di paragone per elevare sanzioni o, al contrario, benefici sarà la media nazionale rilevata dall'Inps: 2 giornate di malattia/anno.

LE PRECISAZIONI DI RAFFAELE FERRANTINO

Sul banco degli imputati finiscono però altri punti di novità dell'accordo che, presentati come "positivi", potrebbero "vanificare il tanto rincorso risparmio ed ottimizzazione del lavoro e disattendere, così, il deliberato dell'assemblea comunale" tuona a più riprese Mainiero, il consigliere noto per fare le pulci alla sua stessa amministrazione.

Quattro in particolare, che farebbero lievitare la spesa di 300mila euro circa: i tempi accessori (necessari a prelevare e riportare gli autobus al deposito), portati da 20 a 28 minuti al giorno indistintamente a tutti gli autisti piuttosto che in  base dei turni (il che porterebbe di fatto l'orario di lavoro a 36 ore in una settimana); l'erogazione indiscriminata di buoni pasto a tutti, anche a coloro che non svolgono turni a cavallo con l'orario pasti (con conseguente rischio di elusione fiscale e incremento di spesa di quasi 200mila euro); il numero di controllori, sceso a 7, in contrasto con l'indirizzo del consiglio che ne aveva chiesti 15 per aumentare le sanzioni dei furbetti del biglietto.

E, dulcis in fundo, i permessi sindacali. Quest'ultimo punto è stato aspramente criticato perché la riduzione a 75 giornate all'anno (dalle iniziali 200), così come pensata (e cioè escludendo i permessi nazionali, regionali e territoriali)  farebbe sostanzialmente entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta. "Un bluff - ha sottolineato Mainiero - perché laddove si andranno ad includere i permessi anche solo territoriali, le giornate balzerebbero a 400. Altro che sacrificio. I lavoratori lo devono sapere". A questo l'azienda ha eccepito l'impossibilità di intervenire, trattandosi di decisione unilaterale delle sigle.

"Così facendo l'azienda affonda tra qualche mese" ha sentenziato l'esponente dei FdI. La commissione si è aggiornata a martedì prossimo, data in cui ha fatto sapere che produrrà un documento, da trasferire a sindaco e presidenza del Consiglio, in cui, sostanzialmente, chiederà di analizzare il piano Ataf rispetto al piano di efficientamento votato dal consiglio comunale. L'eventuale bocciatura suonerebbe, altresì, come una sonora sfiducia nei confronti di De Martino, il consigliere delegato a trattare con Ataf per  conto del Comune di Foggia. 

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