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A Foggia non c'è il mare ma i pescatori non possono spostarsi nelle acque di un altro comune: "Danno enorme"

Il dubbio da sciogliere, o meglio da risolvere, è la faq del Governo sulle attività sportive. "E' possibile praticare l'attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva? "Si ma solo nell'ambito del proprio comune"

Il 'Movimento Pescatori Territoriali' di Foggia scrive al prefetto, al sindaco Landella, al presidente della Provincia, Nicola Gatta e al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, per chiedere l'autorizzazione a spostarsi da un comune all'altro per praticare la pesca sportiva, così come già avviene per l'attività venatoria

Il dubbio da sciogliere, o meglio da risolvere, è la faq del Governo sulle attività sportive. "E' possibile praticare l'attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva? "Si ma solo nell'ambito del proprio comune".

Una risposta che ha lasciato di stucco i pescatori di Foggia: "Non abbiamo il mare e non ci consentono di spostarci". 

Le rimostranze di oggi fanno il paio con quelle di alcuni mesi fa esposte a FoggiaToday da Antonio Pompa - tra i sottoscrittori della lettera -  titolare di Vattenapesca (leggi qui l'intervista).

La lettera dei pescatori al presidente

"Con l’ultimo Dpcm emanato dal Governo in data 14 gennaio 2021 viene regolamentato lo spostamento dai comuni relativi all’attività sportiva. In virtù della situazione attuale ed essendo in zona arancione, viene consentito lo spostamento dal comune per svolgere l’attività sportiva dove non disponibile nel proprio Comune. E’ chiaro e indiscutibile che noi amanti della pesca essendo residenti in comuni dove non c’è il mare abbiamo la necessità di spostarci, diversamente non è possibile pratica tale attività.

Noi tutti siamo in possesso della comunicazione così regolamentata dal decreto ministeriale del 6 dicembre 2010. Noi tutti in azione di pesca abbiamo un distanziamento sociale non inferiore mai a quindici metri, adottando sempre la buona educazione e il rispetto per il mare e la natura che ci circonda.

A tutto questo, aspetto molto importante, si aggiungono le ripercussioni economiche estremamente gravi, in cui versano le attività commerciali, le quali sono regolarmente aperte, così come consentite dal Governo, ma senza nessun introito e solo costi, visto che noi pescatori non possiamo muoverci.

Voglio ricordare come dal presidente della Regione Michele Emiliano, con ordinanza n. 214 in data 28 aprile 2020, ci fu concesso lo spostamento all’interno del proprio comune o verso altro comune per lo svolgimento in forma amatoriale dell’attività di pesca, posta a giuste condizioni.

Voglio ricordare che in questo momento particolare per noi è uno svago mentale, visto che viviamo in condizioni psico-fisiche precarie. Con la presente chiediamo a tutte le istituzioni di essere ascoltati e accolti nelle opportune sedi, al fine di poter risolvere una situazione che risulta dannosa per il nostro settore, risulta dannosa per le attività commerciali ad essa connesse e risulta dannosa per un mondo così bello e affascinante che sta perdendo il suo colore.

Siamo certi che avremo la possibilità di un confronto costruttivo, al fine di poter risolvere questa situazione incresciosa".

I sottoscrittori Fabio Piccirillo, Antonio Pompa, Giuseppe Marinaccio, Vincenzo Iannibelli, Nicola Sacco, Benvenuto Grillo, Bartolomeo Basile, Antonio Zullo, Fabio De Angelis, Marco Caricato, Luigi Clemente, Andrea Marco Ferri, Damiano Fanizzi, Michele Vacca, Giovanni Ottaviano, Alessandro Navarese, Fabio Gisoldo, Leonardo Di Nunzio, Mario Pasqua.

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