Parcocittà verso l’apertura: “Deve diventare il luogo di culto dei foggiani”

In fase di ultimazione i lavori della struttura di Parco San Felice. Attorno all’iniziativa un nutrito gruppo di giovani che credono nel progetto

Proseguono alacremente i lavori in vista dell’inaugurazione ufficiale della struttura di Parco San Felice a Foggia, oggetto del progetto “Parcocittà”, promosso dall’Ats composta da Associazione di promozione sociale “Energiovane” come Capofila, Associazione di Volontariato “L’Aquilone”, Cooperativa sociale a r.l Monti Dauni Multiservice – Onlus, Fondazione Apulia Felix Onlus, e con il supporto di Comune e Fondazione Banca del Monte. Gli ultimi mesi di lavoro hanno visto attorno all’iniziativa un gruppo di giovani che credono non solo nella finalità del progetto -  rivolto ad adolescenti e giovani di età compresa tra i 14 e 19 anni, giovani adulti di età compresa tra i 20 e 35 anni, e cittadini adulti che fruiscono del parco, e punta a riqualificare un bene pubblico e sociale degradato immerso nel più grande parco cittadino – ma amano il Parco e desiderano che torni ad essere un luogo di incontro per tutti.

Una delle mission principali di Parcocittà è proprio quella di coinvolgere i giovani, che stanno mostrando voglia di essere parte attiva in un progetto come questo che punta alla riqualificazione di un bene comune. I ragazzi inoltre conoscono già il parco, perché ci venivano anche prima, e hanno una grande motivazione. Il gruppo di giovani che sta dando e darà il proprio contributo a “Parcocittà” è composto da ragazzi che hanno un’età variegata, la maggior parte studenti, con una passione per l’arte, intesa nelle sue multiformi espressioni. Da chi pratica break-dance a chi suona e canta. Ma, soprattutto, hanno una passione per la “loro” Foggia e il Parco San Felice.

Come Daniele, 22enne foggiano e un amore vero per la break-dance da quando era piccolo. “Quando ho sentito di questo progetto che vuole riqualificare la struttura, ho subito accettato di dare il mio aiuto perché mi sembra una cosa positiva. “Parcocittà” mi piace, so che tra le attività ci saranno anche un internet point e una biblioteca. È bello che delle associazioni collaborino per riqualificare”.

Per Roberto “il Parco potrebbe togliere molti ragazzi dalla strada. Conoscevo già la Casa del Giovane e mi fa piacere dare una mano. Bisogna far capire alle persone che il parco è di tutti e se lo si distrugge il danno è alla città. Deve diventare un luogo di culto per i foggiani”.

Anna, Claudia e Vanessa, che formano un bel trio di voci tutte al femminile, pensano che andare al Parco San Felice sia “come sentirsi a casa” ma “ci vorrebbero un po’ più di controlli per far sì che la struttura venga preservata meglio. Bisogna educare la società al rispetto del bene comune e organizzare delle attività fisse, tutto ciò farebbe di Foggia una città viva per i giovani, smentendo quel luogo comune secondo cui qui non si fa mai niente”.

Accanto a questo gruppo di ragazzi, una trentina circa, c’è anche l’Associazione Amici del Parco, costituitasi ufficialmente da poco, che sta dando il suo contributo a “Parcocittà” con i 42 soci fondatori e i circa 150 componenti attivi. La prossima settimana l’Associazione metterà a dimora una siepe al Parco San Felice, che affiancherà la recinzione, e sistemerà alcune piantine.

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Giovani e adulti, insieme per il parco. Un bel capitale umano con cui “Parcocittà” vuole vivere anche in futuro.

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