Pietra e Parco della Salute, esempio di buone prassi

Un altro riconoscimento per il Pist che mette insieme otto comuni dei Monti Dauni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

progetto capitanata-2Prima il riconoscimento della Regione Puglia, poi quello di “Urbanpromo 2011” e infine, in questi giorni, la citazione all’interno di “Progetto Capitanata”: il Parco della Salute, progetto di rigenerazione urbana che integra le direttrici di sviluppo di Pietramontecorvino con quelle di altri sette comuni dei Monti Dauni, negli incontri che si sono svolti per approfondire le proposte della Cgil sullo sviluppo della provincia è stato indicato come uno degli esempi da seguire per innescare dinamiche positive. “E’ un fatto molto importante”, dichiara Rino Lamarucciola, sindaco di Pietramontecorvino.

“Il Parco della Salute è il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (Pist) che vede Pietramontecorvino in prima fila accanto ai Comuni di Casalnuovo, Casalvecchio, Castelnuovo, Celenza, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino. Si tratta, al contempo, di un’idea e di uno strumento sul quale stiamo puntando con grande determinazione per trasformare in realtà le potenzialità di sviluppo del nostro territorio”, continua Lamarucciola.

L’ambito territoriale del Pist mette insieme otto comuni dei Monti Dauni per un’estensione di circa 769 chilometri quadrati. La zona si connota come “comprensorio ecologico- termale” dove sviluppare il turismo legato alla valorizzazione di luoghi, strutture, qualità ambientali e modus vivendi che favoriscono il benessere psico-fisico. In sostanza, l’area dei Monti Dauni settentrionali punta a diventare il ‘laboratorio europeo del benessere’, un insieme integrato di luoghi e servizi che offra attività connesse al mantenimento dell’efficienza psico-fisica non solo degli anziani e dei disabili ma di tutte quelle famiglie che si orientano su offerte che coniughino unicità dei paesaggi, cultura, genius loci e salubrità. L’obiettivo? Innescare processi di sviluppo con la costruzione di un sistema a rete dei giacimenti terapeutici presenti sul territorio (le terme di Castelnuovo, le proprietà di acque e fanghi di fiumi e torrenti, le strutture socio-sanitarie già operanti, i maneggi dove svolgere l’ippoterapia).

La realizzazione del “Parco della Salute”, inoltre, prevede una serie di interventi di riqualificazione e di rigenerazione urbana degli spazi aperti dei centri storici, di recupero e riconversione di alcuni siti di particolare pregio. Il progetto, poi, interviene sul sistema dei percorsi ecologici, archeologici e dei corsi d’acqua che caratterizzano tutta l’area.

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