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Parcometro

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Parcheggi a pagamento, Comune e Ataf: “Non vi è illegittimità alcuna”

A Foggia c'è un parcometro ogni 47 posti. Ataf e Comune di Foggia: "Posti liberi sono 2mila in più di quelli a pagamento. Le somme riscosse servono a pagare il personale addetto"

La delibera del Consiglio Comunale, istitutiva della sosta tariffata, prevede un periodo di 6 mesi e non di 2, trascorso il quale si deve procedere all’eventuale rimodulazione dell'organizzazione del servizio. I 6 mesi sono scaduti a metà aprile e l'amministrazione comunale ha regolarmente avviato le procedure di confronto preliminari alle eventuali modifiche”.

Esordiscono così il Comune di Foggia e l’Ataf SpA in una nota inoltrata agli organi di stampa e in risposta ad affermazioni rilasciate da alcuni consiglieri comunali.

Conclusa la prima parte, vale a dire gli incontri con le commissioni consiliari, le circoscrizioni, le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori e le organizzazioni sindacali, a breve inizierà anche la seconda.

 

LA SOSTA TARIFFATA - “Tutto ciò dimostra la volontà dell'Amministrazione comunale di condividere le scelte organizzative, a partire dall’eventuale rimodulazione delle tariffe, che saranno sottoposte all’attenzione del Consiglio comunale” sostengono e rilanciano “Rispetto alle asserite illegittimità e irregolarità commesse nell’organizzazione ed attuazione del servizio, sarebbe opportuno dimostrarle con riferimenti puntuali al Codice della Strada; cosa finora mai fatta da alcuno, consiglieri comunali compresi”.

E’ a tutti ormai noto (vedi preliminare sentenza del Tar Puglia) che non vi è illegittimità alcuna nell'attuale organizzazione della sosta tariffata, anche in relazione ai posti a sosta libera, che ci sono e sono 2.000 in più di quelli a pagamento” tuonano Ataf e Comune.

 

MULTE E RICAVI – I “criteri” da stabilire “prima di emettere le multe” sono contemplati nel  Codice della Strada, che è legge dello Stato. Come già reso noto, ogni ausiliario eleva mediamente meno di una multa ogni ora, dunque l'azione di repressione è aderente ai criteri della massima flessibilità e non risponde a verità l'affermazione secondo cui “ai cittadini non si dà nemmeno il tempo di andare ad acquistare il grattino”. Tanto più che a Foggia è presente un parcometro ogni 47 posti tariffati, contro una media in Italia di uno ogni 80-100 posti.

Le somme riscosse da Ataf SpA servono a pagare il personale addetto, con i positivi risvolti sociali di stabilizzazione dell'occupazione dopo anni di precariato; sostenere e potenziare il trasporto pubblico locale, i cui corrispettivi di servizio sono fermi al 1996, e a mantenere le tariffe del trasporto ai livelli più bassi d'Italia (studenti, categorie protette e ultrasessantacinquenni pagano l’abbonamento mensile 15 euro, circa la metà della tariffa minima fissata per legge); attivare investimenti per la mobilità sostenibile.

 

BILANCIO ATAF - Infine, rispetto al risanamento finanziario di Ataf SpA, la società ha ottenuto da Equitalia la rateizzazione dei debiti e paga regolarmente le rate da 2 anni, cioè da molto prima che fosse attivato il servizio di sosta a pagamento.

 

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