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Dopo la tragedia sfiorata al Liceo Poerio, Palazzo degli Studi verso la messa in sicurezza

Il secondo piano del Palazzo degli Studi resterà chiuso per i prossimi 2, forse 3 giorni, intervallo nel quale i tecnici della provincia procederanno all'ennesimo sopralluogo dello stabile

Nel gennaio 2012 si sfiorò la tragedia. Robusti calcinacci piovvero dal soffitto di un’aula del Liceo Poerio e si andarono, è il caso di dire, a schiantare su una sedia che solo una fausta coincidenza volle vuota in quel momento. Era il cambio dell’ora. Gli studenti non erano seduti. Nessuno si fece male. Per fortuna. Ma tanto bastò alla Provincia allora guidata da Antonio Pepe a procedere a controlli e sopralluoghi del Palazzo degli Studi, ciclicamente interessato da minute riparazioni.

Rattoppi anche in quell’occasione, evidentemente. Perché l’anno scolastico non ha fatto in tempo ad iniziare che già le lezioni subiscono una battuta d’arresto. Alcune crepe notate ad inizio anno ed altri calcinacci venuti già in un’aula del Poerio proprio oggi hanno convinto i dirigenti scolastici a bussare nuovamente alle porte della Provincia.

Conferenza di servizi lampo questa mattina in via XX settembre, quindi la decisone assunta dai presidi degli istituti “Poerio” ed “Einaudi” per “motivi di sicurezza”: il secondo piano del Palazzo degli Studi resterà chiuso (lezioni sospese) per i prossimi 2, forse 3 giorni, intervallo nel quale i tecnici della provincia procederanno all’ennesimo sopralluogo dello stabile.

Si lavorerà regolarmente, invece, al primo piano (il che ha innescato la colorita ironia di una ragazza che sui social network ha osservato: “Perché se cade il tetto noi siamo più stupidi?”). Alla sospensiva, poi, non partecipa il dirigente scolastico del liceo classico Lanza, Giuseppe Trecca, che non avrebbe intravisto, evidentemente, rischi “incombenti” per l’incolumità dei ragazzi.

Insomma, una serie di decisioni e contro decisioni che bastano a rendere caotico ed angosciante l’anno scolastico appena iniziato. Costruito nel 1936, il Palazzo degli Studi di Foggia (che ospita tre scuole superiori ed una media) necessita di un lavoro complessivo di consolidamento dello stabile e di risanamento dell’intera copertura. Sino ad oggi si è proceduto a singhiozzo con piccoli rattoppi.

Il commissario straordinario della Provincia di Foggia, Fabio Costantini, rassicura: “Cercheremo di arrecare il meno danno possibile allo studio dei ragazzi, si stanno valutando eventuali rientri pomeridiani nelle aule rimaste aperte o, qualora si dovesse procedere con lavori che interessino tutto lo stabile, allo spostamento delle lezioni in altra sede”. I soldi per gli interventi ci sarebbero già: circa 700 mila euro che l’ente di piazza XX settembre stornerebbe dai budgets originariamente destinati al Palazzo della Prefettura ed al Teatro del Fuoco.

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