Sabato, 12 Giugno 2021
Economia

Paki, la donna del Gal che punta in alto per la Capitanata: "Questa è la nostra sfida"

Eletta dal Nuovo Consiglio di Amministrazione, Paki Attanasio è barese ma sanseverese d’adozione

Si tratta dell’imprenditrice agricola Pasqua Attanasio, più conosciuta come Paki, che sarà anche la prima guida femminile dei Gal di Capitanata.

Ad eleggerla all’unanimità il nuovo Consiglio di Amministrazione riunitosi oggi in una seduta on-line imposta dall’emergenza sanitaria. Barese ma sanseverese d’adozione, Amministratore e socia dell’azienda bio Podere Serraglio, presidente dell’associazione di promozione sociale ‘La strada dei Sapori’, volontaria della Croce Rossa Italiana da 19 anni per cui svolge il ruolo di delegata dell’Area 6 del Comitato San Severo- Torremaggiore. Sarà lei a prendere il posto di Luigi Angelillis che resterà nel Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia di Sviluppo Locale in rappresentanza delle organizzazioni di categoria non agricole.

A ricoprire il ruolo di vicepresidente sarà il Sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo, eletto in rappresentanza dei 7 Comuni dell’Alto Tavoliere. Completano il Consiglio di Amministrazione: l’imprenditore sanseverese Raffaele Mazzeo in rappresentanza degli altri Organismi Pubblici e Giuseppe Campanaro, Direttore di Confagricoltura Foggia, per le organizzazioni datoriali agricole. Certificazione dei prodotti, legame identitario e valorizzazione delle risorse. Sono questi gli elementi su cui punterà la strategia della nuova presidente insieme a tutti i consiglieri, con un occhio attento all’economia e alla realtà sociale dell’Alto Tavoliere.

“Oggi non abbiamo sufficienti certificazioni di tipicità proporzionati alla varietà dei prodotti e alla qualità degli stessi. La mia, anzi la nostra sfida, sarà proprio questa - dichiara Paki Attanasio. Abitiamo le terre del granaio d’Italia, coccoliamo la preziosa cultivar “Peranzana”, produciamo bollicine di eccellenza, abbiamo la Doc del vino che necessita di un rilancio efficace, ma vantiamo anche una lunga tradizione di grandi maestranze artigiane come ebanisti, fabbri ferrai e carpentieri, eccellenze tra panificatori e pasticcieri che dovrebbero divenire sempre più ambasciatori dei prodotti locali. Investiremo impegno e tempo per rafforzare l’identità perduta nell’ultimo ventennio e valorizzeremo le nostre risorse con gli stakeholder del territorio. Senza unità non si va lontano. La sinergia interna è una scelta coerente con il nome: Gruppo di Azione Locale. Il Gal Daunia Rurale 2020 deve essere sempre più il punto di riferimento per gli organismi pubblici e privati del territorio anche in una prospettiva di promozione e gestione dei finanziamenti che saranno messi a disposizione con il Recovery Fund. Lavoreremo insieme, ascolteremo le esigenze del territorio e di tutte le realtà imprenditoriali per ripartire, specie in questo momento di vera emergenza”.

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