Trasferitevi a Candela, il Comune vi paga!

Le coppie e le famiglie che decideranno di trasferirsi a Candela, riceveranno dal Comune degli incentivi che vanno da 800 a 1800 euro

Immagine d'archivio

Per contrastare il problema dello spopolamento dei piccoli centri l’amministrazione Gatta si è inventata un sistema originale: pagare le giovani coppie  e le famiglie per trasferirsi stabilmente nel paese. L’offerta messa a punto dalla giunta prevede l’erogazione di incentivi  che vanno da 800 euro a 1.800 euro (in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare), destinati alle famiglie che scelgono di spostare la propria residenza e il domicilio a Candela per almeno due anni. Requisito indispensabili possedere un reddito Isee superiore a 7.500 euro. Occasione d’oro che potrebbe essere colta anche da centinai di trasferisti che raggiungono giornalmente lo stabilimento Fiat di Melfi, distante pochi chilometri dalla cittadina dauna. Il bando pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Candela resterà aperto per tutto il 2016.

Spiega il sindaco di Candela Nicola Gatta: “Nonostante il Comune di Candela non abbia subito in questi anni un calo demografico, la decisione di stanziare degli incentivi, nasce dalla necessità di arginare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri delle aree interne della Puglia, argomento di grande attualità, che rappresenta un problema serio per il nostro territorio. Il progressivo invecchiamento della popolazione attiva e il calo della natalità, rischiano di far perdere ai piccoli centri servizi indispensabili come ad esempio l’autonomia scolastica, che viene concessa dalla Regione  Puglia solo se si rispettano parametri oggettivi come il numero minimo di alunni iscritti agli istituti scolastici . Inoltre la vicinanza del nostro Comune allo stabilimento Fiat di Melfi potrebbe essere occasione per  attrarre tutti quei trasferisti che sono costretti a sobbarcarsi centinaia di chilometri per raggiungere il posto di lavoro. Ci sono tutte le condizioni per poter essere attrattivi, bassa tassazione locale, basti pensare che per due anni abbiamo azzerato la Tasi, costo della mensa scolastica contenuto e un nuovo servizio di asilo nido”.

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