Parcometri senza pos, impossibile pagare con bancomat e carta di credito. L'Adoc: "Il Comune si adegui"

A due anni dalla segnalazione di Alfonso De Pellegrino, l'Adoc Foggia tira nuovamente fuori il tema dei parcometri senza pos, invitando il Comune e Ataf ad adeguarsi onde evitare eventuali ricorsi

Un parcometro di Foggia

Il 26 luglio 2016 Alfonso De Pellegrino sosteneva che i parcometri di Foggia fossero illegali perché non disponevano delle funzioni bancomat. In una nota a mezzo stampa il consigliere comunale di minoranza ricordava che il primo luglio del 2016 era entrato in vigore l’obbligo della funzione bancomat sui parcometri, previsto dal comma 901 della Legge di Stabilità.

L’esponente dei dem affermava che bisognava sostituire i parcometri con macchinette che consentissero anche i pagamenti elettronici “così da evitare agli utenti il disagio derivante dall'obbligo di possedere o procurarsi moneta”. De Pellegrino sottolineava che il mancato adeguamento alla Legge di Stabilità avrebbe aperto la strada ai ricorsi da parte di chi non aveva pagato la sosta e avrebbe esposto l'Ataf SpA, società comunale di trasporto pubblico che gestisce il servizio della sosta tariffata "ad un danno economico non indifferente”.

L'azienda allora guidata da Raffaele Ferrantino, aveva però respinto le accuse (mancava il decreto attuativo che il Governo non aveva ancora emanato) e comunicato altresì di essersi attivata "al fine di consentire il pagamento della sosta con carte di credito e di aver altresì informato il Comune che i propri parcometri, installati nel 2011 sono sì predisposti a tali pagamenti, ma necessitano dell’installazione di modem e di “lettori carte” da configurare successivamente con il sistema bancario". L'ex numero uno di Ataf aggiungeva: "La banca di appoggio di Ataf SpA, inoltre, ha in atto le procedure di adeguamento al ricevimento delle nuove forme di pagamento wireless imposte dalla nuova normativa".

Sulla questione è tornata la segreteria generale dell'Adoc: "i parcometri che non hanno pos, andrebbero modificati e adeguati alle normative”. L'associazione dei consumatori del capoluogo dauno spiega: “Ci sono già una serie di precedenti importanti. A metà 2017, per citarne uno, il giudice di Pace di Firenze ha dichiarato nulle le multe effettuate per il mancato pagamento della sosta sulle strisce blu se il parchimetro non è predisposto per pagamenti con bancomat. Tuttavia, il meccanismo non è automatico: né quanto disposto dalla Legge di Stabilità, né le sentenze rappresentano una porta spalancata alla sosta gratuita sulle strisce blu. In realtà occorrerà dimostrare di non avere avuto altra possibilità di pagare se non con il bancomat o la carta di credito"

L'Adoc aggiunge: "Il nostro auspicio è che siano i comuni, ad adeguarsi alle normative e istallare su ogni parcometro un pos per consentire il pagamento per le soste su strisce blu con bancomat o carta di credito"
 

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