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Domenica, 14 Agosto 2022
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A Lucera si cambia musica: dopo il caos movida scattano i divieti

"...divieto di effettuare qualsiasi forma di diffusione, con o senza l'utilizzo di impianti di amplificazione, sia nelle aree esterne, sia all'interno quando i diffusori siano rivolti verso l'esterno..."

Divieto di effettuare qualsiasi intrattenimento musicale all'esterno e limiti tassativi per le attività di diffusione sonora interna nel centro storico. È quanto prevede l'Ordinanza n. 46 del 29 agosto 2014, emanata dal sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, nelle more che venga approntato un apposito Piano di Zonizzazione che manca dal 2002, anno in cui è stata introdotta la normativa regionale sulla riduzione dell'inquinamento acustico.

Nella fattispecie, con decorrenza immediata, si dispone a tutti i titolari di autorizzazioni di esercizi pubblici ove all'attività principale si accompagnano emissioni sonore, ubicati nel tratto ‘Piazza Duomo - Via Marrone - Piazza Nocelli’, il divieto di effettuare qualsiasi forma di diffusione, con o senza l'utilizzo di impianti di amplificazione, sia nelle aree esterne (ivi comprese quelle adibite a dehors) sia all'interno quando i diffusori siano rivolti verso l'esterno. Le attività di intrattenimento musicale all'interno dovranno comunque essere svolte nel rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico e non potranno, dunque, superare i valori limite di emissione di 55dB nella fascia diurna (06:00 / 22:00) e 45dB in quella notturna (22:00 / 06:00).

Tale provvedimento si è reso necessario dopo che sono caduti nel vuoto i ripetuti inviti , da parte del primo cittadino, a moderare il volume delle emissioni sonore e razionalizzare l'uso degli spazi pubblici, nel tentativo di contemperare lo sviluppo dell'attività economica e la tutela della salute comune e del decoro urbano.

In particolare, l'incontro avuto con i gestori dei locali della zona , il 14 agosto u.s., non ha sortito gli effetti auspicati se è vero che nella suddetta area si è creata una situazione di vero e proprio degrado che ha suscitato numerose rimostranze da parte dei cittadini ivi residenti e registrato, peraltro, episodi di conflittualità sfociati in condotte antigiuridiche anche avverso le Forze dell'Ordine, intervenute più di una volta per assicurare l'ordine pubblico. 

Il sindaco ha precisato che « si tratta di un provvedimento di natura contingibile ed urgente, promulgato nelle more dell'elaborazione di un Piano Comunale di Classificazione Acustica cui seguirà un Regolamento che metta paletti precisi tra sano divertimento e disturbo della quiete pubblica. Mi rendo conto delle esigenze dei titolari di pubblici esercizi, anche alla luce del momento congiunturale che l'economia locale sta attraversando, ma non posso permettere che il centro storico venga trasformato in una giungla senza alcun limite al decoro urbano ».

Per i trasgressori, previste sanzioni da 25 a 500 euro e misure sospensive dell'autorizzazione di Polizia Amministrativa per un periodo non inferiore a tre giorni. Sarà fatta eccezione per le manifestazioni autorizzate preventivamente e per gli eventi per i quali l'autorizzazione comunale è stata già rilasciata.  Avverso detta ordinanza, chiunque abbia interesse, può ricorrere nei termini di legge.

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