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Economia Cagnano Varano

"Numeri sconfortanti". Il sindaco chiude mercato e scuole per Covid, la rabbia degli ambulanti: "Fateci lavorare"

Operatori lasciati a casa da un'ordinanza poche ore prima dell'appuntamento quindicinale a Cagnano Varano, saltato per l'aumento dei contagi

Un’ordinanza riporta indietro le lancette dell’orologio alle prime ondate della pandemia e fa sprofondare gli ambulanti in un déjà-vu. A Cagnano Varano il mercato quindicinale è saltato, sospeso dal sindaco con un provvedimento motivato dall’incremento dei casi Covid e, più in generale, dal “repentino peggioramento dell’emergenza sanitaria”.

Era programmato per il 19 gennaio ma, poche ore prima, Michele Di Pumpo ha disposto la chiusura alla voce “azioni precauzionali per il contenimento del contagio Covid19”.

“Ha lasciato a casa 100 operatori che, purtroppo, in questo momento di crisi, si sono visti negare il diritto al lavoro”. È Girolamo Zaccaro, presidente provinciale Goia Fenapi di Foggia, a esprimere lo sdegno dei commercianti. “Sono stati avvisati alle 18.30, qualcuno non è venuto a conoscenza dell'ordinanza e ci ha rimesso anche i 20 euro di benzina per arrivare fino lì”.

Solo dieci giorni fa, alle associazioni di categoria era pervenuta una comunicazione a firma del sindaco, in cui si chiedeva a tutti i commercianti titolari di posteggio di presentare all’Ufficio Commercio il Green Pass in formato cartaceo, sia del titolare che dei collaboratori, prima della data di mercato del 19 gennaio. “Avevamo mandato tutta la documentazione”, conferma Girolamo Zaccaro.

Il grido della categoria è uno solo: “Fateci lavorare”. Con green pass, mascherine, distanziamento e tutte le misure di contenimento. Il peggio sembrava passato, dopo lunghi mesi di inattività e le chiusure a intermittenza. “Sul Gargano ci hanno fatto penare – racconta il presidente Goia, che sta per Gruppo Organizzato Indipendente Ambulanti - A Rodi, dove abbiamo una ventina di banchi, hanno chiuso il mercato per quasi cinque mesi, da ottobre del 2020. A San Severo ne abbiamo 400 e l’amministrazione ci ha sempre fatto lavorare, e vediamo gente che arriva dal Gargano. Quando chiudono il mercato nel loro comune pensano di risolvere il problema, ma non è così. Si creano solo altri disagi per la popolazione che si deve mettere in macchina per spostarsi in un'altra città”.

I mercati, non si stancano di ripeterlo, si svolgono all’aperto. A motivare l’ordinanza, però, è anche l’impossibilità di attuare il controllo degli accessi perché le aree non sono recintate e l’amministrazione “non sarebbe in grado di garantire in particolare le distanze di sicurezza né di evitare il sovraffollamento”. Ipotesi che il presidente provinciale Goia sente di escludere. “I mercati non sono affollati come pensano, non sono più quelli di una volta – puntualizza Zaccaro - poi siamo a gennaio, fa freddo, la gente esce poco e ne troviamo sicuramente di più nei luoghi chiusi. Non è il mercato a portare il Covid”.

Nella stessa giornata, per la cronaca, il sindaco ha disposto la chiusura temporanea dell’istituto comprensivo ‘Nicola D’Apolito’ fino al 26 gennaio, per interventi straordinari di sanificazione. L’ordinanza è stata integrata il giorno successivo estendendo la chiusura anche all’istituto superiore ‘G. De Rogatis’ per lo stesso lasso di tempo. E, in qualche modo, i provvedimenti sono correlati.  

“È una decisione che ho assunto in base a quella che è l’attuale situazione sanitaria a Cagnano – spiega a FoggiaToday il sindaco Michele Di Pumpo - Il Dipartimento di Prevenzione mi ha comunicato dei dati, la scuola è in una certa condizione, e il numero dei casi positivi è aumentato in maniera considerevole. Ho ritenuto opportuno, per questa volta, chiudere il mercato. È normale che se dovessi vedere che la situazione cambia riaprirò subito. Anche perché, purtroppo, gli ambulanti si sono scordati che l’anno scorso il Comune di Cagnano Varano è stato il primo ad organizzare il mercato in sicurezza e, in un periodo particolare, è stato l’unico paese che ha aperto il mercato, quando tutti erano chiusi. Se ho chiuso, l’ho fatto solamente perché avevo dei dati, purtroppo, sconfortanti e non mi sembrava logico chiudere le scuole e non chiudere il mercato. Se poi le mamme, la mattina dopo, avessero portato i bambini al mercato quale sarebbe stato il senso della chiusura della scuola?”. 

Ha disposto anche ulteriori controlli della polizia locale davanti ai bar per evitare assembramenti. L’ultimo dato ufficiale aggiornato sui contagi risale ad una settimana fa e parla di 160 positivi, ma sarebbero molti di più, quasi 300. 

Il sindaco esprime la sua solidarietà agli ambulanti: “È ovvio che sono vicino alla categoria, che sta soffrendo in questo momento come altre. Però, purtroppo, queste decisioni da un punto di vista sanitario bisogna cercare di comprenderle: non vengono prese contro i commercianti, ma per salvaguardare la popolazione”.

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