Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Strade, appalti e carte bollate: l'orbitale finisce in Procura, in attesa del Tar

Il Comune di Foggia avvia l'esclusione della Taddei spa, in concordato preventivo. L'impresa diffida l'Ente e manda le carte in Procura. A rischio i finanziamenti

Orbitale. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda sollevata da Foggiatoday del mega-appalto da 20 milioni di euro (30 per l'intera opera) del Comune di Foggia vinto dalla Favellato spa e trascinato in Tribunale dalla seconda classificata, la Taddei spa, con le accuse di violazione della normativa anticorruzione ed omessi controlli. L'11 febbraio scorso il Tar ha concesso alla Taddei spa una sospensiva cautelare dell'intera procedura di gara nelle more di entrare nel merito, cosa che avverrà a breve. L'udienza, infatti, è fissata per il  27 maggio.

Ma a pochi giorni dalla sentenza, il Comune di Foggia ha comunicato alla ricorrente l'avvio del procedimento di esclusione dalla gara. Motivo: la Taddei spa è ad oggi in concordato preventivo (procedura concorsuale in cui l'imprenditore ricerca un accordo coi suoi creditori per non essere dichiarato fallito e cerca di superare la crisi in cui versa l'impresa). Un aspetto che lo stesso assessore al Contenzioso, Sergio Cangelli, aveva portato alla luce due settimane fa, nel corso della conferenza stampa dedicata al Teatro Giordano, laddove, replicando all'opposizione sulle presunte anomalie dell'appalto, dichiarava che "a quest'ora, se avessimo agito in autotutela per la Taddei, avremmo dato l'appalto ad un'impresa fallita, che è in concordato preventivo".

Una comunicazione che ha fatto evidentemente balzare sulla sedia l'impresa aquilana se è vero che la stessa ha replicato a stretto giro di posta con una nota di diffida nei confronti del Comune di Foggia ("a procedere ulteriormente in danno della scrivente" scrive il legale della Taddei) in cui ritiene l'esclusione "illegittima" oltre che "inopportuna". Inopportuna perché, con l'avvicinarsi della sentenza, si rischia di "paralizzarne le iniziative legittime presso gli organi di giustizia" (in caso di giudizio favorevole, la Taddei sarebbe comunque fuori dalla gara) e perché il tema del concordato "è già pendente dinanzi al Tar, attenzionato da un ricorso incidentale della Favellato spa, al quale, con propria memoria, questa Rti ha già risposto nella opportuna sede".

"Illegittima" perché una recente sentenza dell'Anac (l'autorità nazionale anticorruzione), datata 8 aprile 2015, si esprimerebbe proprio sulle procedure di concordato preventivo dichiarando non decaduto il requisito generale in capo alle imprese che si trovano in questa fattispecie, in particolare laddove vi è un ricorso finalizzato alla "continuità aziendale", quale sarebbe, pare, quello della Taddei. Il documento è finito anche sulla scrivania del Procuratore Leone De Castris. Quindi il legale evidenzia una ulteriore anomalia: perché la comunicazione è firmata dal dirigente del settore Contratti ed Appalti, Festa, e non dal Rup, Belgioioso, come prevederebbe la normativa?

SOSPESI I FINANZIAMENTI. Ma c'è un altro aspetto che viene alla luce in queste ore, ancora più grave probabilmente. Ed attiene proprio alla figura di Belgioioso, di cui è contestata l'incompatibilità dei due ruoli di Rup e progettista dell'opera. Sul punto è intervenuta la regione Puglia che, sollecitata dall'interpellanza urgente sul tema del consigliere Marasco, ha inviato a Comune, Prefettura, Corte dei Conti ed Anac, una richiesta di chiarimenti da parte dell'amministrazione circa il trasferimento di incarico dall'ing. Paolo Affatato a Potito Belgioioso, che è subordinata all'erogazione dei finanziamenti previsti per l'opera. "Nelle more - scrive il settore Pianificazione- non si potrà procedere ad alcuna erogazione ". Una vicenda che sembra non dissimile da quella per la Pedesubappenninica in cui il doppio ruolo di Belgioioso è finito tra le contestazioni dell'Anac che di recente ha bloccato i lavori.

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