Economia

A Foggia audizione su olio e prodotti contraffatti. Ferrandino: "Rafforzare controlli ai porti d'ingresso"

Ferrandino a margine della Commissione anti-contraffazione: "Rete ai porti d'ingresso, più tracciabilità e trasparenza sulle importazioni". Per la Cia, prioritario l'asse salubrità-qualità costituito da consumatori e produttori

Il tavolo della Commissione anticontraffazione

“L’audizione e la visita che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione ha svolto in Puglia, a Foggia, è un segnale di grande attenzione. L’agroalimentare rappresenta una quota consistente del Made in Italy e merita valorizzazione e tutele crescenti”.

A margine della missione in Capitanata, è Michele Ferrandino, presidente provinciale di Cia Agricoltori Italiani Foggia a esprimere il proprio apprezzamento per il confronto e il dialogo con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione nell’audizione che si è tenuta ieri, martedì 4 aprile, presso la Prefettura del capoluogo foggiano.

La missione è stata specificamente dedicata ad approfondire il tema dell’adulterazione di cibi, con particolare attenzione all’olio extravergine d’oliva. Guidata dal presidente Mario Catania e dalla vice presidente Colomba Mongiello, la Commissione ha visitato gli impianti produttivi e gli uliveti della coop Bella della Daunia (Cerignola) e dell’azienda Moffa (Torremaggiore).

Nel pomeriggio, in Prefettura, la Commissione ha svolto audizioni con i vertici territoriali delle Forze dell’Ordine e della magistratura, e con i rappresentanti delle organizzazioni agricole per raccogliere informazioni e suggerimenti da riportare al Parlamento e al Governo con l’obiettivo di migliorare la legislazione in materia di prevenzione e contrasto della contraffazione alimentare.

Sul piano locale, emerge con chiarezza l’esistenza di organizzazioni criminali, non a carattere mafioso, che operano nell’area di Cerignola, con anche collegamenti internazionali. “Serve un ulteriore rafforzamento dei controlli ai porti d’ingresso”, ha dichiarato Ferrandino. “In Puglia i tentativi di frode internazionali sono più frequenti poiché è nella nostra regione che si concentra la parte maggiore della produzione italiana di olio”.

“E’ fondamentale contrastare la pratica del sottocosto, perché è quasi impossibile che un olio venduto a 3 euro al litro possa essere un vero extravergine d’oliva. Il primo controllo spetta dunque ai consumatori, ponendo attenzione a ciò che vedono negli scaffali dei supermercati. Serve una maggiore collaborazione anche dalla grande distribuzione, affinché valorizzi e privilegi la qualità e la salubrità dei prodotti. Sugli scaffali non può e non deve finire di tutto”, ha aggiunto Ferrandino.

“La piena tracciabilità e trasparenza dell’olio e dei prodotti agroalimentari importati dall’estero deve essere garantita e verificata, con regole rigorose e severe come accade, giustamente, per i prodotti italiani”, ha insistito il presidente provinciale di Cia Foggia. “Stiamo attenti ai residui degli agrofarmaci che possono trovarsi in molti prodotti provenienti dall’estero: in Italia abbiamo norme più stringenti che vietano certi prodotti chimici. La sleale concorrenza è, al pari delle contraffazioni, uno dei fenomeni che più danneggiano i consumatori e i produttori".

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