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Foggia, al via le domande per una casa popolare: pubblicato il nuovo bando

La graduatoria approvata solo a luglio di quest'anno è già vecchia e i commissari optano per un aggiornamento che possa misurare più fedelmente il fabbisogno abitativo

Il Comune di Foggia ha pubblicato un nuovo bando per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. A cinque mesi dall'approvazione della graduatoria definitiva stilata sulla scorta delle domande per una casa popolare presentate nel 2016, la commissione straordinaria sceglie di dotarsi di uno strumento aggiornato.

Il secondo comma dell'articolo 4 della Legge regionale n. 10 del 7 aprile 2014, del resto, parla di una "cadenza almeno quadriennale" nell'adozione del bando pubblico, previa concertazione con le organizzazioni sindacali confederali e quelle degli inquilini e assegnatari. Come prevede la normativa, il 15 settembre e il 14 ottobre scorsi sono stati convocati i sindacati.

Il bando generale n.7 reca la data del 13 dicembre, firmato dalla dirigente del Servizio Politiche Abitative Silvana Salvemini e dalla commissione straordinaria, e scade il 28 gennaio 2022 alle ore 12. Nel bando, si precisa che gli aspiranti assegnatari già inclusi nella graduatoria generale del 2016 dovranno presentare una nuova domanda, in quanto la precedente graduatoria non sarà più valida alla data di approvazione della nuova che sostituirà, a tutti gli effetti, qualsiasi graduatoria precedente.

Le istanze possono essere compilate esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica accessibile dal sito del Comune di Foggia al link https://serviziadomanda.resettami.it/foggia. Una volta inoltrata la domanda, la piattaforma genererà una ricevuta con l'identificativo della pratica che i cittadini dovranno conservare.

Oltre alla graduatoria generale, saranno stilate tre graduatorie speciali valide solo ai fini dell'assegnazione di alloggi destinati in via prioritaria a specifiche categorie di cittadini - ultrasessantacinquenni, giovani coppie e nuclei familiari con disabili - in caso di determinazione della Regione o per espressa previsione di leggi di finanziamento.

La volontà di indire un nuovo bando era stata prospettata a ottobre dai commissari durante un colloquio con il comitato di cittadinanza attiva La Società Civile che aveva perorato la causa delle famiglie di Borgo Mezzanone escluse dalla graduatoria per un errore nelle autocertificazioni.

La commissione straordinaria sin dal suo insediamento ha preso atto della gravità del disagio abitativo in città e ha studiato una soluzione anche per tutti coloro che nel 2016 non avevano partecipato al bando, in modo da avere un quadro aggiornato del fabbisogno.

È plausibile ipotizzare che i commissari abbiano scelto di fare 'tabula rasa' anche alla luce delle evidenze emerse a seguito degli accertamenti della Commissione di indagine che hanno portato al commissarimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose. Nella relazione a firma del prefetto Carmine Esposito si parla del "disordine amministrativo" riscontrato nell'attività di gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che "ha costituito la via privilegiata per ingerenze dei sodalizi mafiosi nel fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi popolari e che ha dimostrato l'incapacità dell'amministrazione comunale di porre in essere una qualsivoglia efficace attività di regolarizzazione delle posizioni legittime, a tutela dell'interesse pubblico e dei diritti dei legittimi aspiranti all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubbblica".

Quando è stata stilata la relazione, il Comune di Foggia non aveva ancora approvato la graduatoria definitiva del bando 2016, inadempienza puntualmente evidenziata nelle pagine inviate al Viminale. La graduatoria provvisoria era stata pubblicata a ottobre 2020, ma nei mesi successivi la Commissione Provinciale di Edilizia Residenziale Pubblica si è dovuta occupare dei 220 ricorsi e le operazioni sono state complicate dalla pandemia. I sindacati avevano ampiamente lamentato come la graduatoria fosse nata già vecchia. Il bando precedente risaliva addirittura al 2004 e per la pubblicazione della graduatoria definitiva, in quel caso, erano passati sei anni per l'esame di circa 3000 domande.  

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