Il Movimento Nuova Voce vicina ai lavoratori dei servizi in appalto all'Asl Foggia

Il neo presidente Pierluigi Bruno: “Chiediamo anche noi che l’Asl si faccia garante dell’esatta esecuzione del contratto, impedendo alla GPI Spa di modificarne indebitamente una clausola fondamentale”

Immagine di repertorio

"Il comportamento della società GPI Spa è inaccettabile, chiediamo anche noi una immediata soluzione che non aggravi la posizione dei lavoratori". Senza se e senza ma. Il Movimento Nuova Voce scende al fianco degli oltre cinquanta lavoratori del servizio CUP (centro unico di prenotazione), CED (centro elaborazione dati) e Call Center che operano presso le strutture Asl di Foggia e provincia.

“Abbiamo appreso la notizia del disagio che stanno vivendo in questo momento i lavoratori impegnati nella sanità di Foggia e provincia. – dichiara Pierluigi Bruno, presidente Movimento Nuova Voce – Il comportamento della società GPI Spa è inaccettabile, chiediamo anche noi una immediata soluzione che non aggravi la posizione dei lavoratori”.

Infatti, la GPI Spa, dopo due anni dall'aggiudicazione dell'appalto pubblico, ha unilateralmente deciso di risolvere il contratto collettivo dei metalmeccanici. Questa scelta è contestata dai sindacati e dai lavoratori perché il contratto collettivo dei Metalmeccanici era stato deciso in base alle norme di legge, dal bando di gara e dal contratto sottoscritto ed eseguito fra le parti.

“Chiediamo anche noi, come i sindacati e i lavoratori - continua Bruno - che l’ASL di Foggia si faccia garante dell’esatta esecuzione del contratto, impedendo così alla GPI Spa di modificarne indebitamente una clausola fondamentale”. Come si legge nella nota dei sindacati, oggi ai lavoratori del CUP viene riconosciuto il 2° livello del CCNL metalmeccanici a differenza dei loro colleghi in Italia alla quale viene riconosciuto almeno il 4° o il 5° livello.

“Ci auguriamo che l’Asl e gli organi competenti possano risolvere questa spiacevole situazione – conclude Pierluigi Bruno -  Interpelliamo anche il Comune e la Provincia di Foggia nel mobilitarsi, grazie alle loro posizioni politiche, per trovare una soluzione adeguata”. Intanto, già la politica del comune, con il consigliere Alfonso Fiore, si è schierata a favore dei lavoratori per difendere un diritto che spetta loro.

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