Una moneta complementare per far crescere il made in Puglia

Le aziende potranno iscriversi al circuito e operare attraverso l'assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista, che potranno essere saldati rispettivamente con l'acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo

Foto d'archivio

Approvata in Consiglio regionale la legge sulla 'moneta complementare' a prima firma del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi in materia di 'Promozione di un circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare in attuazione di un modello di economia solidale nel sistema delle imprese'.

“Si tratta di un provvedimento fondamentale per tutte le imprese pugliesi soprattutto in questo momento di difficoltà economica causata dal Covid, il sistema della moneta complementare rappresenta uno strumento alternativo al credito bancario, in grado di mettere in condizione le imprese di scambiarsi beni e servizi senza l’intermediazione di denaro. Una misura che potrebbe dare sollievo a chi vive, lavora e produce in Puglia. Ringrazio i colleghi consiglieri che hanno acconsentito a portare la legge come primo punto all’ordine del giorno, in modo da procedere alla sua approvazione”.  

Le aziende potranno iscriversi al circuito e operare attraverso l'assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista, che potranno essere saldati rispettivamente con l'acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo. 

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“In altre regioni in cui il sistema della moneta complementare è stato già avviato, sono migliaia le aziende che lo utilizzano traendo enormi benefici, tanto che è nata una rete nazionale di circuiti di credito commerciale in tutta Italia. Grazie alla moneta complementare le imprese possono acquistare e vendere beni e servizi attraverso un sistema di compensazione di crediti e debiti commerciali a tasso zero. Le aziende possono iscriversi al circuito e operare attraverso l'assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista, che potranno essere saldati rispettivamente con l'acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo. La moneta complementare è una delle monete del futuro, in grado di incidere nell'economia reale, fatta da piccoli imprenditori e liberi professionisti che acquistano e vendono beni e servizi all'interno del circuito. Adesso anche la nostra regione potrà dotarsi di un sistema per far crescere il made in Puglia, un'occasione di rilancio reale dell’economia in un modo innovativo ed economico. Lo facciamo per le tante imprese pugliesi che ce lo hanno chiesto”.

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