Mondo Gino Lisa è furibondo: "Le osservazioni dell'UE zeppe di inesattezze"

La concretezza della realtà contro l'astrazione della teoria: "Se a Firenze si decolla e si atterra in 1400 mt, perchè non lo si più fare a Foggia? Così si veicolano informazioni errate che potrebbero influenzare i procedimenti in atto"

Immagine di repertorio

Il Comitato Mondo Gino Lisa non ci sta. Non può tollerare in silenzio le “gravi inesattezze” contenute nella lettera contenente le osservazioni dell’UE sul Gino Lisa, in merito al progetto di allungamento della pista dello scalo foggiano alle pertinenti disposizioni degli orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree.

Mondo Gino Lisa, associazione apolitica ed apartitica, indipendente ed autofinanziata, che da ormai otto anni segue e promuove lo sviluppo e la crescita dell’aeroporto di Foggia, interviene per sottolineare che in tale comunicazione esistono diverse imprecisioni in più di un ambito. “Purtroppo, esse contribuiscono ad aumentare ancora una volta il danno - già palese - per lo scalo foggiano, veicolando delle informazioni e producendo degli orientamenti non propriamente conformi alla realtà dei fatti e che potrebbero distorcere o influenzare erroneamente il risultato finale del procedimento attualmente in corso”, sostengono.

Soffermandosi sull’aspetto tecnico di tale comunicazione, l’attenzione di Mondo Gino Lisa si sofferma sul paragrafo: “si dichiara in maniera esplicita che l’intervento in oggetto (ovvero l’allungamento dell’attuale pista di volo 15-33 dello scalo di Viale degli Aviatori a 1800 metri per il decollo (TORA) e fino a 2000 metri fisici di asfalto disponibile per l’atterraggio (LDA) non sarebbe sufficiente a permettere l’esercizio degli aeromobili Boeing 737 e Airbus A319, generalmente diffusi tra le compagnie low-cost e dai tour operator di catene charter”. Tutto questo senza citare alcuno stralcio tecnico che dimostri tali affermazioni, rimandando alle “autorità italiane” la responsabilità di questa valutazione.

LEGGI: DOCUMENTO TECNICO MONDO GINO LISA-2

“È noto, però, che le autorità italiane non sono mai state clementi nei confronti dell’aeroporto di Capitanata. Esse infatti si sono sempre trovate protagoniste di una serie di azioni che hanno prodotto l’effetto di limitare o annullare le condizioni di base per cui lo scalo possa essere ad oggi su mercato, ovvero di consentire l’operatività di quei modelli di aeromobili cui si fa riferimento. In un nostro documento tecnico si dimostra l’inconsistenza di queste affermazioni. Sinteticamente portiamo all’attenzione l’esempio dell’aeroporto di Firenze, che dispone di una pista lunga soli 1.674 m TORA (per i decolli) e 1.455 m LDA (per gli atterraggi)”.

Nonostante questo, operano giornalmente diverse compagnie aeree sia low-cost che di linea. Tra le prime, si trova in top-list la compagnia spagnola Vueling (concorrente diretta di Ryanair ed EasyJet) che dispone esclusivamente di Airbus A319, Airbus A320 nonché Airbus A321. “Quindi - ribattono - se Vueling opera tranquillamente in 1455 metri, come potrebbe non farlo in 1800? Ci domandiamo, infine, come sia possibile ritrovare tanta inesattezza anche a livello europeo, dove ci auguravamo una maggiore attenzione e precisione da una commissione nata apposta per lavorare in ambiti procedurali come questo. Ci domandiamo il motivo di tutta questa lunga serie di situazioni che vanno ad incidere gratuitamente nelle sorti di un aeroporto che vuole crescere”.

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