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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Economia

Scuole comunali dell’infanzia, raccolte le adesioni per valutarne la riapertura: “Numeri più o meno in linea”

I moduli di pre-iscrizione riflettono i dati degli attuali iscritti. I commissari puntano ad aumentare l'offerta

Le indicazioni che arrivano dall’indagine conoscitiva utile a raccogliere elementi di valutazione sull’eventuale riapertura di quattro scuole comunali dell’infanzia e dell’asilo nido comunale confermerebbero lo status quo e rifletterebbero l’attuale trend. La quantità dei moduli di adesione pervenuti al Servizio Pubblica Istruzione del Comune di Foggia non si discosterebbe molto dal numero degli alunni oggi presenti nelle classi e, anzi, le manifestazioni di interesse sarebbero “leggermente inferiori rispetto all’anno scorso”.

Lo si apprende direttamente dalla commissione straordinaria, che ha messo in conto i passaggi dalla scuola dell’infanzia a quella primaria che potrebbero influire sulle cifre. Mettiamoci pure, aggiungiamo noi, che, semmai, l’informativa non ha raggiunto tutte le famiglie e l’indagine è durata solo una settimana, dal 9 al 15 giugno. “L’elevato numero di richieste provenienti dal territorio”, l’indignazione popolare sfociata in una manifestazione pacifica, il pressing delle organizzazioni sindacali e l’intervento della politica hanno convinto la triade dei commissari a riconsiderare le decisioni ratificate a dicembre, quando avevano cancellato con un colpo di spugna i servizi educativi per l'infanzia, sulla scorta di una proposta formulata dalla dirigente del Servizio Pubblica Istruzione Silvana Salvemini che, nel frattempo, è passata ad altra Area. Il dirigente preposto è ora il segretario generale Maria Giuseppina D’Ambrosio.

Le pre-iscrizioni raccolte rifletterebbero, dunque, il dato dei frequentanti dell’anno scolastico 2021-2022. “Adesso bisognerà vedere se ci saranno nuove iscrizioni”, afferma Marilisa Magno, lasciando presagire che saranno aperte le iscrizioni formali. Del resto, come si deduce da una determina del 12 maggio per il rimborso di una quota di iscrizione versata, ci sono alunni che non sono stati ammessi alla frequenza, per la ricettività della scuola o altri motivi. La compilazione dell’istanza on line, lo ricordiamo, aveva solo una valenza conoscitiva-esplorativa e la manifestazione di interesse dovrà essere confermata, qualora il servizio scolastico dovesse essere erogato.

“Questa era una prima ricognizione che ci serviva a capire quale fosse davvero l’interesse – prosegue la componente della commissione straordinaria - Stiamo anche valutando la possibilità di offrire più servizi, in modo da attrarre maggiore utenza". Il tempo stringe e dovranno riorganizzare le attività alla svelta. I commissari, per quanto i numeri siano “più o meno in linea” con i dati precedenti, sembrano orientati a salvare tutte e quattro le scuole dell’infanzia sulle quali avevano aperto una riflessione – ‘Tagore’, ‘Angela Fresu’, ‘Don Milani’ e ‘San Filippo Neri’ – più l’asilo nido comunale ‘Tommy Onofri’. Molto dipenderà dalla composizione delle sezioni: qualora riuscissero a strutturare classi da 15 alunni, il Comune potrebbe accedere ai finanziamenti statali, “che servono per rendere sempre efficienti le scuole”, spiega la commissaria Magno. Il numero minimo di 15 alunni iscritti è, infatti, uno dei criteri e parametri per l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie di ogni ordine e grado. A quanto si evince dalle parole della componente della commissione straordinaria, è stato utile anche il confronto con l’Ufficio scolastico regionale e provinciale, che in una serie di riunioni hanno fornito un quadro più completo della situazione.

Il Comune, alla luce della sempre più probabile riapertura della metà delle scuole comunali che aveva deciso di smantellare, non si pente della mancata partecipazione all’avviso pubblico per aumentare l’offerta di servizi educativi nella fascia 0-6, a valere sui fondi del Pnrr. “Comunque c’è una contrazione e le scuole non sono messe così male, perché ogni anno si fanno degli interventi - ha affermato Marilisa Magno durante la sottoscrizione del protocollo d'intesa con la Guardia di Finanza per il monitoraggio dei finanziamenti del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza - E poi ci saranno anche i Pon-Por della Regione, quindi vedremo in questo ambito come muoverci e quali linee verranno proposte per le progettualità”.

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