Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Il 'Modello Genova' anche per la Capitanata: il Governo manda i commissari per sbloccare quattro grandi opere

Nella lista degli interventi infrastrutturali considerati strategici dal Governo, inserti in una bozza di Dpcm, figurano progetti fermi come l'ammodernamento della SS16 nel tratto Foggia-San Severo

Il Modello Genova per sbloccare quattro grandi opere che interessano la provincia di Foggia: è questa la svolta del Dpcm, ancora in versione di bozza, che contiene l'elenco degli interventi infrastrutturali considerati strategici per il Paese che saranno commissariati.

Nella lista, intese come opere principali, compaiono la SS16 Adriatica, la SS89 Garganica, la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari, e il completamento del raddoppio Pescara-Bari. Scindendo gli interventi si possono considerare quattro distinti progetti solo per le infrastrutture stradali: l'ammodernamento del tratto Foggia-San Severo della SS16, la tangenziale Ovest di Foggia, la SS89 San Giovanni Rotondo-Manfredonia e la SSV del Gargano Vico-Mattinata. Rispetto alle infrastrutture ferroviarie, invece, i lavori riguardano il raddoppio della linea Termoli-Lesina e l'Alta Velocità-Alta Capacità che passa per i Monti Dauni.

Per completezza di informazione, anche l'intervento sulla SS369 Appulo Fortorina ricade nel territorio pugliese fino all'innesto con la SS17. Si tratta dell'adeguamento infrastrutturale di un tronco stradale di circa 7 chilometri, caratterizzato peraltro da diffusi dissesti.

I commissari con i super poteri individuati per le opere in Capitanata sono Vincenzo Marzi, responsabile della struttura territoriale di Anas Puglia, per le strade, e Roberto Paragone, Responsabile Area Sud direzione investimenti di Rfi, per la linea ferrata.

Le opere in elenco sono interventi caratterizzati “da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale”. Infrastrutture al palo, pericolosamente ferme, per un motivo o per l'altro, a prescindere dalla copertura finanziaria. Si tratta, quindi, di un'operazione di riavvio.

Parliamo di progetti impantanati soprattutto nella burocrazia che ne appesantisce l'iter. Prendiamo la SS16, finanziata sin dal 2017. Il progetto esecutivo, redatto dall'Anas, non è ancora pronto. Una volta completato, il commissario, grazie agli strumenti normativi forniti dal combinato disposto del decreto Semplificazioni e del decreto Sblocca Cantieri, potrebbe saltare molti passaggi e adottare procedure semplificate per appaltare i lavori. Si risparmierebbe come minimo un annetto. E se tutto andasse per il verso giusto, nel 2023 l'ammodernamento sarebbe ultimato.

La premessa necessaria è che per quanto si possa inseguire un modello considerato virtuoso, i dieci mesi o poco più impiegati per la realizzazione del Ponte Morandi non si replicheranno, perché rappresenta un unicum, sebbene siano previste deroghe al Codice degli appalti e contemplati poteri speciali ai commissari per accelerare i cantieri.

Il testo dello schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri è stato inviato il 20 gennaio alle Commissioni parlamentari competenti per l'acquisizione del parere entro 20 giorni, tempistica stabilita dal decreto Sblocca Cantieri che prevede addirittura si possa prescindere dal parere passato inutilmente questo termine. La fase procedurale in sede parlamentare è propedeutica all’acquisizione delle intese con i presidenti delle Regioni.

Gli interventi in Capitanata

Gli interventi relativi alla rete stradale sono due e nell'elenco figurano come SS16 Adriatica e SS89 Garganica.

L'intervento sulla SS16 Adriatica è suddiviso in parte A, relativa all'adeguamento del tratto tra Foggia e San Severo, e parte B, concernente le opere di manutenzione straordinaria per il recupero funzionale della tangenziale Ovest di Foggia. L'ammodernamento del tratto compreso tra i relativi allacci delle tangenziali di San Severo e Foggia sarà realizzato sulla base dello studio di fattibilità redatto da Anas nel 2010, confermando l'attuale sezione ad una corsia per senso di marcia. "Un ulteriore contributo alla sicurezza - si legge nella tabella del Dpcm - potrà essere ottenuto da un attento studio delle eventuali viabilità complanari e/o di servizio per alleggerire il traffico attuale dai volumi caratterizzati da spostamenti locali”.

Sulla tangenziale Ovest di Foggia saranno realizzati lavori di manutenzione straordinaria: nuova pavimentazione, realizzazione delle intersezioni esistenti e dei punti singolari del tracciato, il rifacimento della segnaletica verticale ed orizzontale, mantenimento in efficienza delle opere in verde, installazione di segnaletica a messaggio variabile e miglioramento delle condizioni di illuminamento degli svincoli. Il costo stimato è di 247 milioni di euro di cui 238,8 finanziati dal Cipe come da delibera 56 del 2016. Il commissario è Vincenzo Marzi.

L'opera identificata in elenco come SS89 Garganica si suddivide nella razionalizzazione della viabilità per San Giovanni Rotondo e del collegamento con Manfredonia (Parte A) e, in parte, prevede un tracciato in una nuova sede sulla SSV del Gargano, da Vico a Mattinata (Parte B).

L’intervento progettuale - come da descrizione nel Dpcm - si propone di realizzare il potenziamento dell’attuale strada statale S.S.89 attualmente a singola carreggiata innalzandone lo standard prestazionale mediante una nuova sezione di “tipo B”, quindi con carreggiate separate. Il tracciato si collega ad ovest dell’attuale svincolo in località Siponto realizzando la futura separazione fisica delle carreggiate mediante la nuova transizione tra barriere esistenti e barriere in progetto. Al chilometro 172 dell’attuale SS89 inizia l’intervento di potenziamento della piattaforma stradale fino al km 186, per un totale quindi di circa 14 chilometri. La 'parte B' consiste in un primo tratto che prevede la realizzazione di un tracciato in nuova sede che parte dall'intersezione tra la SS 688 e la SP 53 e si ricongiunge alla SS 89 intorno al Km 110, vale a dire al termine del tratto pedemontano più tortuoso. Da questo punto in poi è ipotizzabile un adeguamento pressoché in sede, con varianti localizzate, della statale attuale. Il secondo tratto consiste nell'adeguamento della SS 89 da Vieste a Mandrione, ed un successivo tratto di nuova realizzazione fino alla SS 693.

Il costo dell'intervento è di 922 milioni di cui 68 come da delibera Cipe del 2016. Il commissario è sempre Vincenzo Marzi.

Per quanto concerne gli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie, sono ricompresi il completamento del raddoppio della direttrice adriatica Pescara-Bari, nel tratto Termoli-Lesina in particolare, e il completamento della realizzazione dell'Alta Velocità-Alta Capacità della linea Napoli-Bari, con "miglioramento dell’accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per i servizi nazionali di lunga percorrenza sia per il servizio regionale, con interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato". Il commissario è Roberto Paragone.

Il progetto di completamento del programma di raddoppio della direttrice Adriatica nella tratta Pescara-Bari che interessa le Regioni Molise e Puglia è articolato in due lotti funzionali: Il Lotto 1 Ripalta - Lesina, totalmente in affiancamento tra Ripalta e Lesina, e il Lotto 2 Termoli-Ripalta, parte in variante e parte in affiancamento, che recepisce la prescrizione della Regione Molise.

Il costo stimato è di 700 milioni (Mef 542 milioni di euro; Fsc 150 milioni di euro; Ue 8 milioni di euro).

Nell'itinerario Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari sono compresi i raddoppi della tratta Apice-Orsara dal costo di 2.424 milioni, della tratta Orsara-Bovino (526 milioni) per cui sono in corso attività negoziali e della tratta Cervaro-Bovino (263 milioni), tutti importi integralmente finanziati.

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