Dal trasporto pubblico al bike sharing, Foggia adotta lo strumento che disegna la viabilità del futuro

Adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Foggia seconda città della Puglia a dotarsi dello strategico documento di pianificazione

Immagine d'archivio

Costruire un’idea di trasporto a basso impatto ambientale grazie al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile adottato da Foggia, la seconda città pugliese ad avvalersi dello strumento di pianificazione. Il voto in Consiglio comunale con cui la maggioranza ha tagliato il traguardo del PUMS, per il sindaco “apre prospettive innovative e disegna scenari strategici nel campo della mobilità, in senso coerente con le scelte contenute in altri documenti di programmazione di cui il Comune di Foggia si è già dotato”.


Con l’adozione dello strategico strumento di pianificazione, secondo Landella, l’amministrazione comunale ed i consiglieri di centrodestra avrebbero dimostrato “con i fatti” e “ancora una volta” di avere “un’idea di città chiara e moderna”. Città che però, va detto, è tutt’altro che vicina a questa idea. Nell’ultimo scorcio di mandato il primo cittadino, quel che resta della sua maggioranza e la sua futura nuova squadra di governo, dopo l’annuncio in Consiglio comunale dell’azzeramento delle deleghe assessorili, dovranno ancora dimostrarlo.

Questi gli obiettivi generali del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2017-2026: l’estensione del sistema delle aree e dei percorsi pedonali come fattore di riqualificazione dello spazio urbano; l’incentivazione della mobilità ciclistica attraverso la creazione di una rete di percorsi protetti e di velostazioni; la creazione una rete portante di trasporto pubblico urbano ecocompatibile e ad alta frequenza in grado di costituire una valida alternativa alla mobilità privata; la riorganizzazione della circolazione stradale a ridosso delle aree centrali ed il miglioramento della sicurezza stradale in corrispondenza dei nodi stradali maggiormente critici; la riorganizzazione del sistema della sosta fondata sulla diversificazione dell’offerta (parcheggi di interscambio, regolamentazione della sosta su strada e realizzazione di parcheggi in struttura operativo/pertinenziali, questi ultimi solo nei casi in cui essi si dimostrano coerenti con le strategie generali del PUMS); la creazione delle precondizioni per l’attivazione di servizi di CityLogistics di iniziativa privata; l’implementazione di sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) per la gestione della mobilità urbana e l’infomobilità.

“Tutti elementi che – secondo Claudio Amorese - concorrono a migliorare la qualità della mobilità urbana, intervenendo sulla quella ciclopedonale e su quella ciclabile, sul livello infrastrutturale connesso al sistema dei trasporti”. Spiega l’assessore comunale con delega alla Mobilità: “Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione del modello di mobilità e del concetto stesso di città così come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi. L’orizzonte del PUMS, ovviamente, è considerevolmente lungo, proprio perché investe una molteplicità di esigenze e necessità, descrivendo in modo puntale interventi che vanno ad incrociare altri strumenti di pianificazione: dal Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta al Piano Urbanistico Generale. Aver descritto il cambiamento progressivo del contesto nel quale questa svolta maturerà vuol dire scommettere sul futuro. E farlo con autorevolezza e con uno sguardo lungo”.

Dal trasporto pubblico al bike sharing, dagli schemi di circolazione a quelli della sosta fino al progressivo aumento della pedonalizzazione cittadina, il PUMS contiene una complessiva riorganizzazione della viabilità, anche nella prospettiva di una migliore riduzione del traffico. L’adozione del PUMS è poi decisiva per ottenere significative quote di premialità nella partecipazione ai bandi finalizzati ad intercettare i finanziamenti legati a questo ambito. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, inoltre, prevede l’utilizzo di mezzi BRT (Bus Rapid Transit) e rotonde stradali nella strategia di recupero dell’energia cinetica, nell’ottica di un risparmio energetico e di una riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Spiega l’assessore comunale con delega alla Pianificazione, Francesco D’Emilio: “Il Comune di Foggia ha definito il proprio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile lavorando sulle linee guida fornite direttamente dalla Commissione Europea, grazie anche al largo anticipo con cui si è occupato di un tema così strategico rispetto alla quasi totalità delle amministrazioni comunali della Puglia. L’importanza di una efficace attività di programmazione e pianificazione sta infatti precisamente nella capacità di leggere le evoluzioni del contesto urbano e, di conseguenza, metterle in connessione con le più moderne indicazioni elaborate in sede europea”.

Conclude il sindaco di Foggia: “Il PUMS è dunque un altro tassello nella costruzione della Foggia del futuro. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro della struttura tecnica, degli assessori che hanno guidato politicamente questo processo e della maggioranza di centrodestra che ha arricchito il documento con spunti, indicazioni ed osservazioni e che lo ha validato in Consiglio comunale, dando prova di una compattezza, di una lungimiranza e di un buongoverno di cui sono orgoglioso”.

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