Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'entusiasmo di Raphael: "Voglio solo migliorare". Migranti tirocinanti in Procura: "L'integrazione passa dal lavoro"

Il cancelliere e tutor del progetto, Roberto Ginese: "Assicurare integrazione è garanzia per avere cittadini capaci di comprendere le leggi e e rendersi utili"

 

Raphael è un informatico, ma nella Procura di Foggia si occuperà di spostare e smistare documenti e faldoni: "E' una bellissima esperienza, molto importante per me", spiega a FoggiaToday. "Mi aspetto una vita migliore per me e per la mia famiglia. Voglio solo migliorare e imparare la lingua italiana".

Lui è uno dei quattro migranti che, da una settimana, sono impiegati come ausiliari tirocinanti negli uffici della Procura di Foggia, tra i beneficiari del 'Siproimi - Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati', inseriti nel progetto di integrazione socio-lavorativa promosso dalla cooperativa Medtraining con la Procura dauna.

Migranti tirocinanti in Procura: il progetto

A seguire loro in questo percorso (che non prevede alcun tipo di onere economico a carico della Procura della Repubblica o del Ministero della Giustizia) c'è il cancelliere e tutor del progetto, Roberto Ginese: "Riuscire a dare una mano nel percorso di formazione di ragazzi presenti in maniera regolare sul territorio nazionale fa parte di quell'ambito nuovo, dove la Procura non è soltanto l'istituzione che deve prevenire i reati, ma può contribuire a far sì che non vengano commessi", spiega.

"Assicurare integrazione è garanzia per avere cittadini capaci di comprendere le leggi e e rendersi utili". Il lavoro procede spedito: "Sono entusiasti. Hanno dimostrato tutti grande capacità di adattamento e voglia di imparare". Per tre mesi (prorogabili), svolgeranno "un lavoro utilissimo, quello degli ausiliari: movimenteranno faldoni, catalogheranno e fotocopieranno documenti e, in tutto ciò, impareranno la lingua italiana", spiega il procuratore capo Ludovico Vaccaro, che conclude: "Noi pensiamo che la vera integrazione debba essere assicurata a tutti coloro che sono regolari sul territorio e che questa si raggiunga solo attraverso il lavoro", conclude.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento