Foggia ha quasi il doppio dei posti letto di Taranto. Emiliano: “Com’è possibile?”

Uno degli aspetti evidenziati da Emiliano nel corso dei lavori della III commissione dopo il parere negativo espressa dalla stessa e le dimissioni di Pino Romano

Michele Emiliano

E’ legittimo che il piano ospedaliero possa non andare bene per alcuni sindaci (e di riflesso per i loro referenti), così come sono legittimi anche i ricorsi. Quello che non lo è, è approfittare della situazione per fare del marketing politico differenziato”. Così il presidente della Giunta regionale e assessore alla sanità Michele Emiliano nel corso dei lavori della III commissione, presieduta da Paolo Pellegrino in sostituzione del dimissionario Pino Romano a seguito dell’epilogo della seduta della scorsa settimana in cui il Piano ospedaliero approvato dalla Giunta regionale il 30 novembre scorso non ha superato l’esame della commissione. 


Il presidente Emiliano ha preso le mosse dalla situazione ereditata e dalla immagine “ai limiti dell’irrimediabilità” che la Puglia aveva ai tavoli dei ministeri dalla Sanità e dell’Economia, definita “inaffidabile, ritardataria e scarsamente credibile”. Tant’è che per evitare eventuali sanzioni è stato necessario accelerare sui tempi. “ll processo di discussione dal basso che è un mantra delle mie amministrazioni, ha dovuto tenere conto di queste situazioni” ha aggiunto Emiliano.

Nonostante questo il piano è stato discusso per un anno. La classificazione dei presidi ospedalieri prevista dal D.M. 70/15 è stata interpretata da molti come un processo di declassamento. Invece si è cercato di costruire un sistema con un rapporto ragionevole ospedale di base-ospedale di 1° livello. Le chiusure previste avranno luogo con i tempi necessari, a cominciare dal PO di Grottaglie che verrà meno compatibilmente con la costruzione del nuovo ospedale di Taranto.

L’assessore ha ricordato “l’invenzione” degli ospedali di base rafforzati, in cui è previsto che le strutture complesse esistenti verranno mantenute fino alla quiescenza degli attuali direttori. Ha giudicato incomprensibile il rilievo di aver favorito la sanità privata, i cui operatori saranno chiamati a breve per il piano di tagli che riguarderanno anche loro. “Non si possono gestire i rapporti attraverso contenziosi che hanno dato lo spunto al ministero di affermare che la Puglia ha una spesa maggiore al riguardo di altre regioni” ha aggiunto.

Anche il pronto soccorso presso la Mater Dei rinviene da un accordo contrattuale fatto dall’amministrazione precedente. “Se non avessimo dato corso allo stesso avremmo dovuto pagare milioni di penale a seguito dei cospicui investimenti fatti dalla casa di cura per realizzare il PS” ha proseguito.

Nel giudizio di parifica la Corte dei Conti ha rilevato l’importo eccessivo della spesa farmaceutica, che risulta sopra la media nazionale di centinaia di milioni di euro. “Ci sono situazioni epidemiologiche che la giustificano”, si è chiesto ? Per quanto riguarda la situazione di Taranto ha confermato che si stanno cercando deroghe per spostare risorse senza violare il D.M. 70.

Il presidente ha anche evidenziato l’anomalia della situazione dei posti letto nella provincia di Taranto: “come è possibile che la provincia di Foggia abbia quasi il doppio dei posti letto di quella di Taranto” si è chiesto? 


Ridurre la mobilità sanitaria passiva è un dovere. Se per la Regione è un vantaggio visto che costa di meno, non lo è per i pugliesi che così risparmiano sofferenza, soldi e la propria vita.  “Mi tengo la delega della sanità - ha ribadito - per non consegnarla alla normale prassi: i sindacati devono avere con me l’interlocuzione. La delega la ritengo incarnata nella Giunta regionale che assume le decisioni politiche”. 

Sull’integrazione dei medici di base occorre lavorare molto per metterli nella condizioni di essere operativi anche il sabato e la domenica. Un passaggio indispensabile per cominciare ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso.  Riconosciuta anche la correttezza del ruolo svolto dalle opposizioni, di cui sono state anche accolte alcune proposte. 

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Il governatore della Regione Puglia ha concluso: “Dobbiamo realizzare qualcosa di titanico in cui il disegno generale deve prevalere su quello particolare. Per fare questo occorre la collaborazione di tutti e, in particolare, della commissione sanità e del suo presidente dimissionario Romano”, che ha condotto i lavori in tutti questi mesi con grande dedizione e perizia, mettendoci la faccia. “Il piano ospedaliero va applicato bene e con determinazione, superando questa fase di impasse”

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