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Lunedì, 4 Luglio 2022

Mercato a metà, la matassa non si sbroglia: "Così non possiamo lavorare". Qualcuno però riapre

Ennesima protesta degli ambulanti nella nuova area mercatale di San Marco in Lamis. Alcuni hanno aperto regolarmente, la maggioranza ha incrociato le braccia.

A San Marco in Lamis il mercato è questione di numeri e di spazi. Gli ambulanti distribuiti nella nuova area mercatale adiacente al campo sportivo ‘Tonino Parisi’, anche questa mattina hanno incrociato le braccia. “Qui non ci sono le condizioni per lavorare”. Tuttavia – contrariamente alla maggior parte dei colleghi - qualcuno ha deciso di riaprire l’attività. “Voglio lavorare, ma non è una guerra tra noi ambulanti. Ho speso 50 euro di carburante per venire qua” evidenzia un commerciante di abbigliamento di Andria.

Qualcun altro lo ha fatto o avrebbe voluto in un secondo momento, scatenando un dibattito tra gli ambulanti. “Apriamo, perché solo così possiamo dimostrare che non ci sono gli spazi per lavorare”, ha osservato qualcuno nel capannello formatosi tra i furgoni parcheggiati.

Spiazzati i cittadini. Bocche cucite, nessuno ha voglia di esprimersi pubblicamente. C’è però tanta amarezza. “Il mercato serve, si risparmia, qua a me non piace” il commento en passant di una donna. 

Mercato a metà (bancarelle aperte in via Carlo Rosselli e via della Repubblica), città spaccata. Come andrà a finire? "Boh...".

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