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La lenta ripresa del mercato delle auto in attesa degli incentivi. Biancofiore (Eurovector): "Ci stanno danneggiando"

La ripresa economica post lockdown passa anche dalla vendita delle auto, secondo bene per importanza dopo l'acquisto della casa. L'analisi di Matteo Biancofiore di Eurovector

 

"Marzo e aprile siamo stati bloccati, meno 30% a maggio, giugno meno 10%, è evidente che c'è ancora molta attenzione, la gente non ha ancora riguadagnato fiducia in prospettiva per poter fare un investimento importante, il secondo acquisto dopo l'abitazione". Così Matteo Biancofiore, titolare della concessionaria Eurovector ai microfoni di Foggiatoday.

Per l'imprenditore "Lo Stato in questo momento non sta facendo nulla". In merito al decreto per gli incentivi che dovrebbe uscire a giorni, si tratta, secondo Biancofiore, "di incentivi relativi e comunque plafonati", perché, spiega, "c'è un plafon di 50 milioni di euro che secondo i miei calcoli potrebbe bastare si e no a 40mila autovetture nuove", ergo, "molto poco se pensiamo che nel mese di giugno sono state immatricolate 135mila autovetture"

In più, puntualizza, "gli incentivi ci stanno anche danneggiando" e il mercato delle auto piccole sarebbe in calo proprio in virtù dell'attesa degli incentivi per la rottamazione.

Il mercato delle auto barcolla ma non molla. Vendite in calo rispetto al 2019 per effetto del lockdown da emergenza sanitaria. In lenta ripresa da maggio, i titolari delle concessionarie attendono il decreto incentivi. La fetta di vendite che più ne sta risentendo è quella delle piccole auto, oggetto del decreto in uscita che prevede un aiuto economico per l'acquisto di auto con basso tasso di emissioni di Co2. Tra queste, in primis, le auto elettriche che non producono alcun inquinamento.

Quattro gli scaglioni relativi alle emissioni di Co2 con relativo aiuto statale: da 0-20 gr/km fino ad 8000€ di contributo statale con rottamazione della vecchia auto (5000€ senza rottamazione), da 21-60 gr/km fino a 4500€ (2500€ senza rottamazione) e da 61-110 gr/km un contributo pari a 1500€ (750€ senza rottamazione). A questi contributi statali si aggiungerebbe una quota fissa di 2000€ da parte del brand venditore.
 

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