Medusa Park, Marinelli: “Già 500 curriculum, ma no a posti come merce di scambio”

Le precisazioni e le risposte a Vincenzo Rizzi del cav. Bernardo Marinelli, amministratore della Genera Consulting Srl, promotrice del progetto Medusa Park a Foggia

Il progetto del Parco della Medusa

Il “no” e l’intervista a FoggiaToday di Vincenzo Rizzi, hanno sollevato giudizi opposti, contrastanti, ma anche apprezzamenti e strette di mano per la scelta del consigliere comunale di opporsi al Medusa Park da 1200 posti di lavoro. Le parole di Rizzi non sono sfuggite nemmeno al Cav. Bernardo Marinelli, amministratore della società Genera Consultig S.r.l. e coordinatore del gruppo di professionisti scesi in campo per il progetto del ‘Parco della Medusa’.

In risposta a un articolo apparso sul nostro quotidiano on line e alle dichiarazioni dell’ex cinquestelle, Marinelli precisa che il progetto (“che risulta essere completamente al di fuori dell’area archeologica e non solo, anche dalla fascia di rispetto”) è stato presentato ufficialmente - dopo una serie di confronti avuti con l’amministrazione precedente - l’11 novembre 2011 all’allora assessore all’Urbanistica, l’ing. Fiore. “E’ stato un continuo confronto tra gli enti preposti, compresa la Regione Puglia, tant’è che in più occasioni ci siamo recati a Bari, anche con il sindaco Mongelli”.

Queste le dichiarazioni del cav. Bernardo Marinelli. “Rizzi deve  sapere che un valido promotore non fa mai leva  sui posti di lavoro, anche se a Foggia si è rilevato estremamente importante (abbiamo già protocollato oltre 500 curriculum di giovani foggiani in cerca di lavoro). Per Genera la cosa fondamentale è presentare un progetto sostenibile nel rispetto del territorio e di tutte le norme vigenti; infatti, in questa fase ci siamo limitati rigorosamente a questo, quindi l’esternare certi numeri è stata cosa giornalistica o di chi vuole polemizzare, come il Rizzi, della situazione. Attribuirci questo, quale merce di scambio, è pura falsità”

Prosegue l’amministratore della società marchigiana: “Prima di dichiarare che abbiamo fatto scelte sbagliate invito ad esaminare con molta più attenzione il progetto e le oltre cento pagine di relazione. Sono disponibile anche ad un confronto diretto con Rizzi. La  parte commerciale, sull’insieme dell’intervento, è  minima  nei confronti della parte turistica, ricettiva, servizi e cultura. Cosa ancora più ridicola e frutto di disinformazione, quando si parla di mega piastra alimentare, perché dopo il periodo di crisi che ancora stiamo vivendo, specie al Sud, non esiste insegna al mondo che punti a realizzare più di 2500 mq. di alimentari puro.

Sulle presunte promesse, il cavaliere precisa: “Va ribadito a gran  voce che noi non facciamo alcuna promessa, ci limitiamo a presentare progetti seri nel rispetto delle leggi a beneficio dei cittadini e del territorio scelto per gli interventi. Mai abbiamo posto l’attenzione ai posti di lavoro come merce di scambio, non è stato mai offerto neanche un solo caffè ai vari interlocutori che si sono susseguiti nell’arco degli anni trascorsi”

E a Vincenzo Rizzi: “Questo è il nostro biglietto da visita e ne facciamo un vanto in campo nazionale: se la cosa è fattibile si procede altrimenti si cambia città e/o territorio. Grazie a Dio noi veniamo chiamati per proporre e studiare la fattibilità di progetti innovativi come in questo caso, per chi decide di investire, un luogo vale l’altro, basta che abbia delle caratteristiche che giustifichino l’investimento e che non si perdano decenni in chiacchiere inutili all'italiana”.

Bernardo Marinelli fa chiarezza anche sulle voci di presunte lettere circolate in Commissione: “Non sono circolate lettere segrete, tantomeno in Commissione. E’ stato regolarmente protocollato un documento - che si possa chiamare lettera non importa - dove si accettavano tutte le richieste e le osservazioni poste alla nostra attenzione dai vari componenti della commissione. Poi, tali prescrizioni sono state immediatamente trasferite nella documentazione ufficiale da noi presentata e divenuta parte integrante del progetto stesso.

L’amministratore della Genera Consulting conclude: “Ribadisco pubblicamente la volontà di confrontarmi con il consigliere comunale Vincenzo Rizzi e con tutti coloro che avessero qualche dubbio in merito al progetto, ivi compreso autorità, professionisti, associazioni e semplici cittadini foggiani”

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