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Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

Matrimoni sempre più 'green e chic'. Anna Laura d'Alessio: "Destination wedding opportunità per la Capitanata"

Per la presidente di Assowedding & Luxury di Capitanata i tempi sono maturi per parlare anche di 'destination wedding'

Green e chic. È il matrimonio del futuro. Un futuro che, però, parte da oggi, dal post Covid. Si sa, la pandemia ha cambiato gli assetti economici del Belpaese, portando diversi comparti a riorganizzarsi e a trasformare a proprio vantaggio ciò che altrimenti sarebbe stato un limite. È accaduto anche per il wedding. Tutto è partito dalla rimodulazione degli spazi e del servizio avvenuta quando, nonostante le riaperture, era il distanziamento a dettare legge. Quello che allora era avvertito come un disagio, oggi è diventato un punto di forza delle strutture ricettive.

Oggi il banchetto nuziale – ci spiega Anna Laura d’Alessio, presidente di ‘Assowedding & Luxury Capitanata’ di Confindustria e consigliera nazionale – è diverso rispetto a qualche anno fa. Ogni momento ha la sua location con tanto di mise en place, dall’aperitivo al taglio della torta oggi tutto viene servito rigorosamente al tavolo trasformando una situazione da potenzialmente caotica ad estremamente elegante e raffinata”.

E poco importa se la preparazione è a vista, anzi, l’atmosfera da masseria piace sempre di più, sia agli Italiani che agli stranieri. Un aspetto che gioca a favore della Capitanata, terra di grandi strutture che – con i cambiamenti dovuti al Covid – hanno facilmente ridisegnato gli spazi, adeguandoli con giardini d'inverno e pergotende. Il tutto strizzando l’occhio alla salvaguardia dell’ambiente. Da parte di sposi e operatori del settore, infatti, si riscontra un’attenzione sempre maggiore al plastic free, all’uso di materiali naturali e alla riduzione degli sprechi.

Si tratta di un cambiamento epocale – sottolinea la d’Alessio – dovuto al fatto che ad organizzare il matrimonio adesso non sono più i genitori. Oggi sono gli sposi a scegliere tutto e a finanziare anche gran parte delle spese, quindi sono più selettivi: meno fasto, più attenzione ai dettagli, più qualità e la quantità giusta senza esagerare. È un’organizzazione qualitativamente diversa”.

Che i matrimoni siano diversi, lo dimostra pure il fatto che oggi si cominci a parlare anche in Capitanata di ‘destination wedding’ e che gli operatori del settore si stiano organizzando in tale direzione. “La nostra fortuna sono i giovani. Quelli che vanno via per studiare o lavorare – evidenzia la presidente – tornano a casa per sposarsi, perché il legame con la terra natia non si può cancellare. E con sé portano amici, colleghi e i parenti della dolce metà che magari sono del Nord o provengono addirittura dall’estero. Tutte persone che restano qui per qualche giorno, che ne approfittano per vedere il Gargano o i borghi dell’entroterra, e che ovviamente bisogna ospitare. Ecco, quindi, che le location si stanno attrezzando con servizi accessori come quello dell’ospitalità”.

Insomma, una crescita a tutto tondo che potrebbe mettere in rete i diversi comparti strategici del territorio: wedding, turismo e gastronomia. Grazie anche al ‘ritrovato’ aeroporto Gino Lisa che dovrebbe facilitare l’arrivo in Capitanata degli stranieri. Quando si dice che l’amore può tutto.

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