Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Alla Masseria De Vargas, prima fattoria sociale di Puglia, l'agricoltura diventa mezzo di inclusione

Il riconoscimento è arrivato con una determina della Regione Puglia

E’ ufficialmente una fattoria sociale. La prima in Puglia. Stiamo parlando dell’azienda agricola che fa capo alla Fondazione Siniscalco Ceci-Emmaus, quella situata su via Manfredonia e conosciuta come Masseria Antonia De Vargas. Il riconoscimento è arrivato dalla Regione Puglia con la determina n.267. A oggi, quindi, l’offerta socio-sanitaria della città avrà una marcia in più, ovvero quella dell’agricoltura sociale. In fattoria verranno attivati percorsi di orto d’aiuto volti allo sviluppo di abilità, puntando sull’inclusione sociale e lavorativa, prestazioni in grado di affiancare e supportare terapie mediche e psicologiche anche attraverso la realizzazione di fattorie sociali, con accoglienza di bambini in età scolare e prescolare.

Nel dettaglio si tratta di 80 orti sociali ‘Mamma Margherita’ da utilizzare con finalità socio ricreative (anche per persone con bisogni speciali), 10 orti d’aiuto con finalità socio-terapeutiche cui si aggiunge il servizio formativo volto all’inserimento lavorativo di persone con disabilità anche gravi, la ‘Scuola dei Mestieri’ per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e l’inserimento socio-lavorativo di soggetti a bassa contrattualità (attualmente, la Fondazione ha contrattualizzato 9 migranti con regolare permesso e 1 detenuto).

Per i primi 18 mesi del Piano Triennale di Agricoltura Sociale, inoltre, sarà attivato il progetto ‘Orto Luogo di relazione’ promosso nell’ambito del Bando Puglia Capitale sociale 3.0 della Regione. Un’iniziativa che riprende la missione degli orti di Masseria De Vargas intensificando forme di relazione tra i partecipanti, le associazioni, le realtà del Terzo Settore e tutti coloro che si occupano di disagio e che vogliano organizzare percorsi di educazione ambientale e alimentare.

Attraverso questo riconoscimento, ottenuto anche grazie al prezioso supporto del personale del Servizio Filiere Agricole della Regione – specifica il direttore Antonio De Maso – la Fondazione consolida quanto già fatto e, soprattutto, si inserisce nel dibattito politico e istituzionale come soggetto in grado di offrire un importante servizio di utilità pubblica. Sarà nostra iniziativa avviare tavoli di confronto con i principali enti pubblici e privati presenti sul territorio, i quali potranno contare su un nuovo ventaglio di servizi riconosciuto per legge alla Fondazione e rivolto a quei soggetti fragili che necessitano di un reinserimento sociale”.

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