Economia

Foggia accoglie Maria Falcone, Mongelli: “Non accetteremo sconfitta auspicata da mafia”

Alla presenza della sorella del magistrato, alla quale è stato consegnato il sigillo dell'Università, il sindaco è intervenuto all'incontro di formazione organizzato dall'associazione studentesca universitaria Area Nuova

“Foggia ce la farà, perché non accetterà la sconfitta civica e morale auspicata dai mafiosi e si occuperà del futuro dei suoi più giovani cittadini. Di voi che siete il nostro futuro”. Lo ha affermato Gianni Mongelli a conclusione del proprio intervento all’incontro di formazione ‘Giovanni Falcone: tra passato e attualità’, organizzato dall’associazione studentesca universitaria Area Nuova e svoltasi questa mattina presso l’Aula Magna dell’Ateneo foggiano, alla presenza di Maria, sorella del magistrato ucciso dalla mafia. Alla quale, alla presenza del Rettore Maurizio Ricci, è stato consegnato il sigillo dell’ateneo.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI FOGGIA, GIANNI MONGELLI | Lo scorso 6 novembre abbiamo commemorato la figura di Giovanni Panunzio, l’imprenditore foggiano ucciso dalla mafia per non essersi piegato al racket, e lo abbiamo fatto scoprendo una stele di pietra con incisa una frase di Giovanni Falcone: Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Abbiamo scelto quella frase per connettere il destino di un uomo coraggioso a quello dell’intera città, perché è Foggia tutta che non vuole piegare la testa di fronte alla violenza e all’oppressione della mafia.

Appena qualche giorno fa, il Sole24Ore ha rilevato un leggero miglioramento della qualità complessiva della vita a Foggia e in Capitanata, ma ci ha assegnato il drammatico primato negativo rispetto alle estorsioni subite dalle nostre aziende e dai cittadini. Gli estorsori, gli usurai, i rapinatori ci rubano il presente e il futuro. Impoveriscono materialmente e moralmente la nostra comunità. Allontanano dalla nostra terra le imprese e le competenze. Innanzitutto quelle dei nostri giovani che scelgono di costruire lontano da Foggia il proprio destino anche a causa dell’insopportabile peso della criminalità, organizzata o meno che sia.

Non possiamo e non dobbiamo rimanere inermi Insieme alle istituzioni territoriali e statali, alle imprese, alle scuole, alle organizzazioni civiche abbiamo promosso e realizzato attività di sostegno alle vittime e di educazione alla legalità; abbiamo sollecitato il dibattito su questi temi per costruire nuove consapevolezze.

L’amministrazione comunale ha attivato la costituzione della Consulta per la legalità, i cui forum preparatori hanno coinvolto un centinaio di soggetti civici pronti a fare fronte comune ed a partecipare alla promozione concreta della cultura fondata sul rispetto delle regole, ad ogni livello ed in ogni occasione e contesto. E siamo tra i promotori e sostenitori morali della nascente associazione antiracket, costruita pur tra le mille difficoltà di un sistema imprenditoriale vessato e spaventato come pochi in Italia.

In questo contesto è davvero difficile restituire piena fiducia nello Stato e nelle istituzioni che lo rappresentano alle imprese ed ai cittadini; ma dobbiamo riuscirci moltiplicando il nostro impegno, cogliendo l’aria diversa che si respira in città, come oggi in questa sala, e tenendo sempre a mente la lezione di civiltà e coraggio di uomini come Giovanni Falcone e di donne come Maria Falcone”.

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