Gino Lisa: l'Azione Cattolica aderisce alla manifestazione del 19 novembre

La chiusura, di fatto, dello scalo aereo “Gino Lisa” costituisce un impoverimento non solo per la città di Foggia, ma anche per tutta la Provincia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"L’Azione Cattolica tiene a cuore il bene comune,  e non può tollerare che vengano chiuse una dopo l’altra (ultimo il Gino Lisa) le varie strutture che sono opportunità di sviluppo e benefici per la popolazione. Tutto ciò comporta meno posti di lavoro e emigrazione dei nostri giovani .

La chiusura, di fatto, dello scalo aereo “Gino Lisa” costituisce un impoverimento non solo per la città di Foggia, ma anche per tutta la Provincia. Consapevoli che lo sviluppo e la crescita di una comunità nasce anche dall’opportunità di avere servizi e strutture sul territorio, l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino stigmatizza la decisione di depotenziare lo scalo foggiano.

Per queste motivazione partecipa convinta alla manifestazione del 19 novembre 2011, e auspica che tale manifestazione non resti unicamente una esplosione di piazza quanto possa essere un punto di partenza per un approfondimento serio del problema e che coinvolga anche le associazioni e i rappresentanti dei cittadini.

Invita, inoltre,la classe politica, sindacale e imprenditoriale a farsi portavoce nelle sedi opportune affinché tale decisione venga rivista. Altresì, ricorda come lo scalo foggiano è in una posizione strategica per un’intera area che và dal Gargano alla Provincia di Benevento, dal Molise alla Provincia di Potenza. Un’area legata non solo ad un interesse storico, turistico e industriale, ma soprattutto ad un percorso spirituale con i due grandi Santuari di S. Giovanni Rotondo e di Monte S. Angelo."

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