Il futuro della 'Manfredonia Vetro' si decide il 18 giugno: la vertenza sul tavolo di Di Maio

Domani, l’ultima pronuncia da parte del Giudice, che è quella più importante che riguarda la terza delle società in fallimento: la “Manfredonia Vetro”. Lunedì è anche l’ultimo giorno utile in cui Sisecam può effettuare il rogito notarile

Immagine di repertorio

La Manfredonia Vetro sta attraversando in queste ore forse la fase più importante di tutta la sua storia. La vertenza dei lavoratori è giunta anche sul tavolo del Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. “Nel pomeriggio di giovedì 14 giugno ho avuto un incontro al MISE”, dichiara la deputata pentastellata Francesca Troiano “per presentare l’aggiornamento della situazione al ministro Luigi Di Maio al quale ho consegnato una lettera dei dipendenti dell’azienda. Il Ministro era ben a conoscenza della situazione. La segue da quando, in passato, visitò il presidio aziendale e incontrato i lavoratori della Sangalli”.

L’attenzione del Movimento alla problematica è alta, tanto che in serata, alla riunione convocata a Monte Sant’Angelo dal sindaco Pierpaolo D’arienzo, partecipano anche i deputati Marialuisa Faro e Giorgio Lovecchio. Gli stessi hanno rimarcato l’attenzione del Ministero alla vertenza in corso, rappresentando a voce l'interessamento dello staff di Luigi Di Maio e del MISE, alla presenza dei lavoratori, giustamente preoccupati per la loro sorte occupazionale. La situazione presentata dai lavoratori è duplice. Da una parte la Sisecam - colosso del settore del vetro - interessata al sito produttivo di Manfredonia, farebbe ben sperare per il futuro produttivo e commerciale in quanto già leader di mercato. D’altra parte, va rilevato che non ha presentato un piano industriale, cosa che ha fatto sollevare non poche critiche in seno al collettivo dei lavoratori.

C’è poi sul tavolo, l’offerta del grande fondo di investimenti Elliot che sembra, sulla carta, più interessata al progetto di riapertura del sito produttivo, avendo presentato, non solo un piano industriale, ma avendo proposto un impegno di maggiori capitali e definito con precisione quali saranno i lavori da effettuare  per il rifacimento del forno e di tutto l’impianto, oltre al cronoprogramma per il reintegro dei lavoratori, tutto questo scritto nero su bianco in una due diligence, una consulenza per la verifica dei dati di bilancio della società, costata oltre 600.000€. Adesso la data cruciale è quella di lunedì 18, in cui ci sarà l’ultima pronuncia da parte del Giudice, che è quella più importante che riguarda la terza delle società in fallimento, la “Manfredonia Vetro”. Lunedì ricorre anche l’ultimo giorno utile in cui Sisecam può effettuare il rogito notarile. Un giorno così importante in cui forse si metterà fine alla vicenda, senza però eliminare tutte le preoccupazioni sulla piena occupabilità dei lavoratori.

Sulla situazione in corso l’interessamento anche della Regione Puglia e della consigliera regionale Rosa Barone che dichiara: “Come M5S stiamo lavorando a più livelli: parlamentari, consiglieri Regionali e Comunali. La Cassa in deroga per queste famiglie, concessa da INPS, unitamente alla Regione, cesserà alla fine di quest’anno; è per questo che tutto il Movimento Cinque Stelle intende garantire massima tutela ed una soluzione valida e celere per questi lavoratori, soggetti più deboli di tutta questa vicenda.” Preoccupato della risoluzione anche il consigliere del Comune di Manfredonia Gianni Fiore: “Siamo accanto ai lavoratori sin dall'inizio di questa complicata vicenda e ci saremo fino alla fine per garantire agli stessi una positiva risoluzione della vicenda a loro favore”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo. Il PD, a tutti i livellli, esprime vicinanza ai lavoratori che continuano, con innumerevoli sforzi e coraggio, a combattere per il reintegro di tutti i posti di lavoro e per il ritorno alla piena produttività del sito. "A tal proposito, riteniamo indispensabile che si garantisca il rifacimento del forno fusorio, elemento imprescindibile per un pieno rilancio industriale; la completa ripartenza di tutto il processo produttivo, comprendente gli stabilimenti Sangalli vetro Manfredonia, Sangalli vetro Magnetronico, Sangalli vetro Satinato; il riassorbimento di tutte le maestranze entro date certe. Queste - ribadiscono dal PD - sono le condizioni necessarie per poter salvaguardare tutti i livelli occupazionali esistenti e per uno sviluppo industriale serio, che possa ridare tranquillità ai lavoratori e alle loro famiglie e rilanciare il nostro territorio in un'ottica futura. Rivolgiamo, infine, un invito a tutte le altre forze politiche ad assumere un comportamento responsabile, nei tavoli locali e nazionali, per garantire ai lavoratori il miglior risultato possibile.Con il lavoro non si può scherzare".

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