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Foto di repertorio

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Lavoratori foggiani della sanità privata sul piede di guerra: salta il rinnovo contrattuale: "Spezzato sacrosanto diritto"

I sindacati: "Con una irresponsabile e immotivata marcia indietro Aiop e Aris hanno spezzato il sacrosanto diritto dei lavoratori a vedersi riconosciuto un rinnovo contrattuale che manca da 14 lunghi anni"

Le segreterie territoriali Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl di Foggia hanno chiesto un incontro al Prefetto di Foggia, al governatore della Regione Puglia, al sindaco di Foggia e ai rappresentanti regionali pugliesi delle associazioni datoriali Aiop e Aris per illustrare le ragioni della protesta dei lavoratori della sanità privata, "i quali si sono visti negare la sottoscrizione definitiva della ipotesi di rinnovo contrattuale del 10 giugno, raggiunta dopo una estenuante trattativa che ha visto anche il coinvolgimento della conferenza stato regioni e Governo, assumendosi questi ultimi il 50% del costo del rinnovo contrattuale attraverso l’incremento delle tariffe offerte con le più ampie garanzie"

Tutto questo non è bastato, denunciano Lavecchia, Cisternino e Giorgione. "Con una irresponsabile e immotivata marcia indietro Aiop e Aris hanno spezzato il sacrosanto diritto dei lavoratori a vedersi riconosciuto un rinnovo contrattuale che manca da 14 lunghi anni, anni in cui questi signori hanno fatto profitto sulla pelle dei lavoratori, i quali non hanno mancato di assicurare comunque e sempre le loro prestazioni alla utenza, in special modo in questo periodo pandemico"

Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, insieme ai lavoratori del settore sono pronti a fare tutt ciò che sarà necessario per inchiodare Aiop e Aris alle loro responsabilità e al loro dovere morale neiconfronti dei lavoratori. "Il tempo per questi signori è scaduto"

In attesa dell'incontro richiesto a Raffaele Grassi per il prossimo 24 agosto, spiegano i firmatari, "queste iniziative territoriali hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul comportamento scellerato di chi crede che i bisogni di salute dell’utenza sono un mezzo per fare profitto alle spalle dei lavoratori, in preparazione anche alla grande mobilitazione in programma prevista a livello nazionale per il prossimo mese di settembre".

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