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Sabato, 2 Luglio 2022
Economia Carlantino

Sui Monti Dauni mancano i B&B: "Turisti vengono ma vanno via". Soldi a fondo perduto per aprirli

Fino a 400 mila euro di finanziamento, il 50% a fondo perduto, per creare b&B, case vacanze, affittacamere

“Il Gal Meridaunia ha riaperto il bando destinato alla creazione di nuove strutture di piccola ricettività turistica. Ci sono 6 milioni di euro a disposizione per riqualificare, adeguare e arredare gli immobili a questo scopo, e quei fondi possono essere utilizzati anche per l’acquisto di attrezzature per lo svolgimento di attività ricettive organizzate in forme innovative di ospitalità, quali B&b, affittacamere, albergo diffuso e case vacanze”. Ogni progetto potrà richiedere un finanziamento pari a 400mila euro, dei quali il 50% a fondo perduto.

“Il mio è un invito ufficiale agli imprenditori del territorio: cogliete questa preziosa opportunità, dotiamo i nostri paesi di strutture capaci di accogliere turisti e viaggiatori, stiamo lavorando a progetti che porteranno sempre più interesse verso i nostri borghi e le nostre meravigliose risorse ambientali. Il lago artificiale di Occhito diventerà, ancora più di quanto lo sia ora, un’area di grande attrattività. Non solo Carlantino, ma tutti i paesi che gravitano attorno a questo meraviglioso unicum ambientale hanno bisogno di avere più strutture ricettive”.

L’invito-appello agli imprenditori arriva dal sindaco di Carlantino, Graziano Coscia. Il primo cittadino del paese che affaccia sulla diga di Occhito ha commentato così la notizia della riapertura del bando pubblicato dal Gal Meridaunia. “Invito tutti gli imprenditori a non farsi sfuggire questa importante occasione e ad investire in questi luoghi ricchi di bellezza e di storia”, ha aggiunto Coscia.

Lo stesso sindaco ha messo in rilievo come, proprio in occasione della festa della Madonna della ricotta tenutasi a Carlantino il 29 maggio scorso, sono giunte richieste di pernotto da parte di numerosi turisti. “A queste domande di ricettività siamo stati costretti a rispondere in modo negativo per mancanza di strutture – ha concluso Graziano Coscia – i turisti sono venuti ugualmente a Carlantino ma, subito dopo la festa, sono stati costretti ad andar via”. “Occorre che il territorio si attrezzi. I fondi ci sono, gli immobili su cui intervenire non mancano, e l’interesse per questo territorio è crescente ed è destinato ad aumentare. Adesso è necessario crederci, credere nelle possibilità e nelle potenzialità del nostro borgo e di tutto il territorio, di tutti i paesi dell’area”.  

L’obiettivo del bando (in attuazione della strategia dell’area interna Monti Dauni) è proprio quello di aumentare l’attrattività dell’ambiente rurale attraverso l’incremento quantitativo e il miglioramento qualitativo del sistema ospitale dei Monti Dauni, implementando una rete ricettiva diffusa sul territorio attraverso il recupero del patrimonio edilizio abbandonato o sottoutilizzato, di proprietà privata, valorizzando la tradizione costruttiva locale. Le piccole strutture ricettive finanziate saranno messe in rete attraverso un sistema unico di prenotazione, in modo da creare un 'albergo diffuso' sull’intera area.

L’invito del sindaco di Carlantino è stato condiviso anche dal presidente del Gal Meridaunia, Pasquale De Vita. “I nostri boschi, i nostri sentieri, i nostri laghi, le nostre tradizioni e la nostra ospitalità sono forti attrattori per tutti coloro che sono alla ricerca di qualcosa che la modernità ci ha fatto dimenticare – ha dichiarato De Vita - Non dotare questi territori di strutture ricettive piccole e diffuse potrebbe vanificare lo sforzo che i sindaci, gli imprenditori e le associazioni stanno compiendo per offrire ai Monti Dauni un'ulteriore occasione di crescita e benessere.” Il presidente ricorda anche le altre opportunità che i sindaci dei Monti Dauni stanno cogliendo per creare condizioni di sviluppo territoriale partendo proprio dalle risorse naturalistiche e ambientali come la strategia nazionale di aree interne, i fondi psr regione Puglia ed il cis Capitanata.

Gli interventi previsti dal bando del Gal devono essere realizzati nei territori appartenenti all’area dei Monti Dauni che, oltre a Carlantino, comprende altri 28 comuni.

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