Cerignola in emergenza rifiuti. M5S: “I cittadini non possono pagare Tari alta per un servizio inesistente”

Rosa Barone e Antonio Trevisi lanciano l'allarme: "A distanza di un anno la storia si ripete, per questo chiediamo nuovamente di audire il sindaco Metta, il direttore dell’Ager Grandaliano e l’assessore Stea in Commissione ambiente"

Immagine di repertorio

“A Cerignola sempre più cittadini ci segnalano una vera emergenza rifiuti, con cumuli di immondizia per strada, non raccolti da giorni. Una situazione resa ancora più insostenibile dall’arrivo del caldo, con l’aria ormai diventata irrespirabile e la comparsa di blatte e moscerini. Al danno si aggiunge la beffa della Tassa sui rifiuti che continua ad aumentare, dopo il cospicuo incremento dello scorso anno, nonostante ci siano diverse sentenze che stabiliscano come la Tari sia legata al servizio di raccolta e possa essere ridotta nel caso in cui i cittadini dimostrino l’inefficienza del servizio e rischi di natura ambientale e igienico-sanitaria”.

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Lo dichiarano i consiglieri del M5S Rosa Barone e Antonio Trevisi, che chiedono al sindaco Metta chiarezza sul futuro dell’azienda d’igiene urbana SIA che si occupa della raccolta rifiuti e dello spazzamento del Comune di Cerignola. “Purtroppo - continuano i pentastellati -  già l’anno scorso la città si trovò a vivere una condizione di emergenza dovuta alle difficoltà economiche e gestionali in cui versava l’azienda. Una situazione che portò all’aumento della Tari vista l’impossibilità di raggiungere adeguati livelli di raccolta differenziata. Infatti, i dati riferiti al 2018 registrano livelli bassissimi di differenziata, pari al 4%, condannando i cittadini ai continui aumenti dell’ecotassa. A distanza di un anno la storia si ripete, per questo chiediamo nuovamente di audire il sindaco Metta, il direttore dell’Ager Grandaliano e l’assessore Stea in Commissione ambiente. I cittadini non devono pagare una tassa salatissima per un servizio  inesistente”.

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