Le "liste speciali" per le aziende agricole foggiane: ecco il metodo per soddisfare le esigenze di manodopera

Si tratta di misure finalizzate a dare concreto contenuto ad una modalità virtuosa ed efficiente in in grado di realizzare un sistema di lavoro legale e condizioni di lavoro adeguate e dignitose. I dettagli

Raffaele Grassi

Il caporalato e lo sfruttamento del lavoro bracciantile tornano sul tavolo della Prefettura di Foggia, che vara iniziative di contrasto al fenomeno del lavoro irregolare in agricoltura.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, si è tenuta presso la Prefettura una riunione della conferenza permanente - sezione Sviluppo Economico e Attività Produttive, per l'esame delle iniziative finalizzate al contrasto al caporalato ed allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche i rappresentanti della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, dell'Inps, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell'Asl, della Camera di Commercio, delle associazioni di categoria degli agricoltori e delle organizzazioni sindacali.

Nel corso dell'incontro sono state approfondite le problematiche del settore agricolo, al fine di poter individuare ogni utile misura finalizzata a prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno del caporalato. In particolare, il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, ha focalizzato l'attenzione sulla necessità di attivare modalità virtuose che agevolino il momento di incontro tra domanda e offerta di lavoro, che possa tener conto delle particolarità richieste dalla produzione agricola.

Per poter realizzare un sistema efficiente di collocamento, si è convenuto sulla opportunità che vengano alimentate le liste speciali per il settore agricolo gestite presso i centri per l'Impiego, a cui poter attingere per soddisfare l'esigenza di manodopera. Per fare questo, il Prefetto ha stimolato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti affinché i lavoratori si iscrivano nelle apposite liste e, nel contempo, le associazioni di categoria affinché le imprese si rivolgano ai centri per l'Impiego per la ricerca dei lavoratori da impiegare nei campi.

Si vuole così dare concreto contenuto ad una modalità virtuosa ed efficiente in in grado di realizzare un sistema di lavoro legale e condizioni di lavoro adeguate e dignitose. 

A tal fine, si è concordato di dare massimo impulso alla sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di Foggia, la prima insediatasi in Italia, affinché vengano promosse virtuose modalità sperimentali di intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro nel settore agricolo e che, per tale motivo, dovrà operare in stretta sinergia con la Conferenza  Permanente, che sarà convocata con cadenza quindicinale, per poter verificare costantemente il perseguimento di tale obiettivo.

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