100 lavoratori rischiano di finire in mezzo a una strada: licenziamenti in vista, società di ristorazione del Don Uva lascia

Il 29 febbraio cesserebbe l’attività di ristorazione negli Ospedali di Bisceglie e Foggia del 'Don Uva', il che comporterebbe oltre cento licenziamenti. Tuona l'Usppi: "Indetto lo stato di agitazione e un sit-in di protesta"

Immagine di repertorio

Il tempo sta per scadere. E 100 famiglie rischiano di trovarsi in mezzo alla strada. Il 29 febbraio, infatti, cesserebbe l’attività di ristorazione negli Ospedali di Bisceglie e Foggia del 'Don Uva', il che comporterebbe oltre cento licenziamenti.

"Dallo scorso 3 febbraio, la società 'Pastore' comunicava il recesso, alla società Universo Salute; ad oggi, nessuna risposta, né dalla società Pastore, né da Universo Salute", tuona Nicola Brescia, segretario nazionale dell'Usppi. "Ciò comporta sgomento da parte dei lavoratori che, unitamente alla organizzazione sindacale Usppi, sindacato maggiormente rappresentativo, ha indetto lo stato di agitazione e un sit-in di protesta dinanzi all’Ospedale Don Uva di Bisceglie e Foggia, per manifestare il proprio dissenso".

L’Usppi ricorda che, la società Pastore ristorazione, comunicava ai sindacati e alla Società Universo Salute che: “considerate le valutazioni economico/gestionali del servizio di ristorazione sin ora svolto presso le sedi di Bisceglie e Foggia dell’Ospedale Don Uva, ed al fine di evitare pregiudizi economici per l’eccessiva onerosità del contratto che scaturirebbe dal proseguo del servizio, inoltrava a Universo Salute comunicazione di recesso”.

"Nessun lavoratore – afferma Nicola Brescia - deve essere toccato. Continueremo a manifestare contro le ingiustizie subite dai lavoratori e annunciamo lo stato di agitazione di tutto il personale. Aspetteremo che il Prefetto e Universo Salute ci convochi per cercare soluzioni che, come sempre, non penalizzino i lavoratori. Riteniamo - conclude - che se esistono problematiche a livello di gestione o di commessa, non può ricadere sempre e solo sui lavoratori".

I lavoratori vivono quindi attimi di grande angoscia, in attesa che la vicenda possa essere analizzata per comprendere le vere ragioni che hanno portato l’azienda Pastore Srl alla decisione. "Si tratta di uno scenario non proprio idilliaco quello che riguarda la sanità e non solo, tra ospedali che chiudono, e quelli che restano aperti ma con personale medico, infermieristico ed ausiliario ridotto, estate e inverno".   

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ll segretario nazionale dell’Usppi Nicola Brescia, chiede un tavolo prefettizio con tutti gli attori della vertenza, ovvero l’Amministratore Delegato di Universo Salute Paolo Telesforo, l’amministratore unico della Società Pastore, per trovare una soluzione atta a dare serenità a oltre 100 lavoratori e a cento famiglie, nei prossimi giorni sul lastrico.  

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