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La vertenza Conad è su un binario morto: 57 lavoratori a rischio, SOS di sindaci e sindacati

Questo pomeriggio l'ennesimo incontro sindacale a Macchia Monte Sant'Angelo. A San Severo la maggioranza chiede un consiglio comunale monotematico urgente. Miglio: con Riccardi e D'Arienzo ci rivolgeremo alla Regione

Una richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico in adunanza aperta per discutere dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo di ben 33 dipendenti del centro commerciale Conad di Via Zannotti gestito dalla Sogiper srl.  E’ quanto hanno chiesto, su indirizzo del sindaco Miglio,  al presidente del Consiglio comunale Maria Anna Bocola sei consiglieri della maggioranza che governa Palazzo di Città a San Severo - Arcangela De Vivo, Sandra Cafora, Annalisa Tardio, Maurizio Spina, Antonio Bubba, Antonio Stornelli - chiedendo che all’assise consiliare possano partecipare anche tutte le istituzioni e le parti sociali, oltre che naturalmente i vertici dell’azienda ed i lavoratori tutti. 

“Già nel 2017 – dicono i consiglieri. – la società aveva evitato il licenziamento collettivo del propri dipendenti mediante la sottoscrizione di un accordo sindacale volto all’adozione di un contratto di solidarietà con scadenza 30 settembre 2018, al fine di superare il periodo di crisi. La questione, ovviamente, riveste carattere di massima gravità ed urgenza, pertanto riteniamo doveroso l’intervento di tutte le istituzioni al fine di individuare la soluzione più opportuna ed evitare il paventato licenziamento”. 

Il consiglio, a norma di legge, si dovrebbe tenere nel giro di venti giorni. Ammonta a 57 ad oggi il numero delle unità in esubero calcolato dall’azienda nelle due realtà di Macchia Monte Sant’Angelo e San Severo (30 sulla prima, 27 per ciò che concerne la seconda: in principio erano di più). La vertenza è ancora in alto mare in quanto a soluzioni.

Questo pomeriggio ci sarà l’ennesimo incontro sindacale con cui i segretari – fa sapere Elio Dota, Uil- chiederanno alla Regione l’intervento della task force, per giungere ad un numero che sia quanto più prossimo allo zero”. Nei giorni scorsi a San Severo si è tenuto un altro vertice col sindaco, Francesco Miglio, in cui l’azienda, comunicando la particolare congiuntura economica e sostenendo, ancora una volta, l’insostenibilità di 170 unità, ha messo nero su bianco le due opzioni possibili: riduzione dell’orario lavorativo per tutti, sì da scongiurare licenziamenti, o accompagnamento all’uscita con incentivo. Nessuna delle due ha trovato ad oggi la convergenza delle forze sindacali. Binario morto, dunque.

L’ultima spiaggia resta la Regione. I tre sindaci dei comuni interessati dalla vertenza (Manfredonia, Monte Sant’Angelo e San Severo) busseranno a breve all’Assessore al Lavoro, Leo Caroli.

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