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Licenziamento lavoratori Conad, i sindacati chiedono chiarezza: “Subito dati analitici per soluzioni alternative”

Sui 69 posti di lavoro a rischio a Manfredonia e San Severo, Fisascat Cisl vuole scandagliare i dati sull’effettivo utilizzo dell’ammortizzatore sociale del 'Contratto di Solidarietà di tipo difensivo'

Concluse le assemblee con le lavoratrici e lavoratori dei due iper Conad di Manfredonia e San Severo. Come è noto, la procedura di licenziamento collettivo attivata dalla nota azienda marchigiana a marchio Conad, mette a rischio 69 unità di cui 36 su Manfredonia e 33 su San Severo. Dopo i dettagli tecnici e giuridici esposti dai segretari provinciali di categoria Fisascat Cisl Angelo Sgobbo, Filcams Cgil Angela Villani e Uiltucs Uil Elio Dota, sono emersi tutti i dubbi esplicitati dai lavoratori, partendo da gestioni aziendali non propriamente corrette che avrebbero fatto disaffezionare i clienti fidelizzati Conad oltre ad una discutibile organizzazione del lavoro.

“Quanto emerso farebbe pensare che i dati forniti dall’azienda risulterebbero esorbitanti rispetto all’effettiva necessità di riduzione del costo del lavoro - afferma il Segretario Territoriale della CISL Leonardo Piacquaddio - Cisl, Cgil e Uil di categoria vogliono scandagliare i dati circa l’effettivo utilizzo dell’ammortizzatore sociale del 'Contratto di Solidarietà di tipo difensivo' che avrebbe abbattuto il costo del lavoro sino al 40% in meno. Ora, risulta determinante il primo giro di confronto con l’azienda che si terrà il prossimo 25 luglio per analizzare la concreta esigenza di ridimensionamento del personale Conad presso i due punti vendita, avendo in più occasioni richiesto all’azienda tutti i dati analitici per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti o quanto meno limitare il più possibile l’emorragia occupazionale. In un territorio già fortemente provato a basso tasso di occupabilità, quale quello provinciale foggiano - prosegue Leonardo Piacquaddio - in cui continua ad abbattersi la scure dei licenziamenti nei settori industriali comprese quelle delle piccole e medie imprese e artigianali, della pluriennale paralisi dell’edilizia, delle infrastrutture e del manifatturiero, si sperava potessero essere trainanti almeno i comparti del turismo e del Terziario specie della Grande Distribuzione Organizzata. In realtà anche tali settori stanno soffrendo la crisi economica epocale dei nostri tempi. Saremo attentamente vigili su tutte le procedure da seguire - conclude Piacquaddio - al fine di non incrementare i numeri dei disoccupati con azioni ad evidenza pubblica e le azioni di lotta consentite per legge, qualora indispensabili, per difendere la dignità anche di un solo conterraneo provinciale: il ‘lavoro'”.

“La strada da percorrere per scongiurare la perdita di posti di lavoro è quella della collaborazione - sottolinea il Segretario Generale della CISL di Foggia Carla Costantino – Noi garantiamo la piena disponibilità ad intraprendere un percorso fruttuoso con i vertici aziendali, affianco ai lavoratori e provando proprio con la collaborazione a trovare la migliore soluzione possibile”.

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