Casa Divina Provvidenza: 30 infermieri a casa. “Cozzoli non rispetta gli accordi”

Casa Divina Provvidenza, la Cisl FP di Foggia contesta la gestione del commissario Cozzoli. “Non rispetta gli accordi fatti con il sindacato e i lavoratori”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Alla Casa Divina Provvidenza di Foggia non si rispettano i patti sottoscritti con i lavoratori e cosa ancor più grave a non rispettare gli impegni è proprio il commissario straordinario Cozzoli, che ha ingannato sia il sindacato che i lavoratori”. La grave denuncia è della segreteria territoriale della Cisl Fp di Foggia. “Solo pochi mesi fa avevamo salutato con favore – ricorda il sindacato - l’avvio del processo di internalizzazione di 102 infermieri da parte di Casa Divina Provvidenza, ritenendolo un primo ma fondamentale passo avanti di una più regolare contrattualizzazione di quegli infermieri professionali, prima dipendenti di una cooperativa esterna, che forniscono prestazioni indispensabili per l’attività assistenziale della Casa.

Un passaggio preceduto da precise intese tra le organizzazioni sindacali e il commissario straordinario, Bartolomeo Cozzoli, che nel corso di appositi incontri forniva ampie assicurazioni sul futuro lavorativo degli infermieri interessati, tanto da indurli a dimettersi dalla cooperativa dalla quale dipendevano per poter sottoscrivere il contratto di lavoro direttamente con Casa Divina Provvidenza. Sulla scorta di tali assicurazioni, le stesse organizzazioni sindacali si attivavano per sottoscrivere accordi transattivi con CDP per la risoluzione del rapporto di lavoro con la cooperativa per poter accedere al nuovo rapporto. Ed ecco l’inganno di Cozzoli – secondo la segreteria della Cisl Fp - ad appena tre mesi da quegli accordi, ha cessato i rapporti di lavori di trenta infermieri, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza alcun preventivo accordo sui criteri per la individuazione delle unità da mantenere in servizio”.

Con grande disinvoltura, Cozzoli ha ingannato sia le organizzazioni sindacali e, soprattutto, i lavoratori interessati che dopo un decennio di attività con la cooperativa speravano di aver raggiunto la tanto agognata “stabilizzazione” del rapporto di lavoro, direttamente in Casa Divina Provvidenza. E sempre lo stesso Cozzoli nega ogni incontro con le rappresentanze dei lavoratori.

Giovanni Dalessandro, segretario generale della CISL Funzione Pubblica di Foggia, afferma: “E’ davvero grave che il commissario straordinario di Casa Divina Provvidenza rifiuti ogni dialogo e ogni confronto con il sindacato. Nonostante la richiesta espressa di incontro su fatti così gravi, come il mancato rinnovo del rapporto di lavoro con ben trenta infermieri, il commissario non avverta il bisogno di dare risposte. L’azione della CISL continuerà,a sostegno della vertenza, e coinvolgerà tutte le istituzione competenti, affinché nessuno, in Casa Divina Provvidenza, men che meno il Commissario Straordinario. possa ritenere di essere il padrone del vapore, e poter decidere da solo del destino di tanti lavoratori”.

            

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