Turismo religioso, Parco Incoronata scrive ai gemellati: “Perché noi non ci siamo?”

Lettera scritta a Michele Emiliano sindaco di Bari, Luigi Pompilio sindaco di San Giovanni Rotondo e Antonio di Iasio sindaco di Monte Sant’Angelo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La notizia di un protocollo firmato dai sindaci di Bari, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’angelo, all’insegna di un gemellaggio definito come il primo distretto religioso della Puglia attraverso il quale si parla di un nuovo ponte per lo sviluppo turistico regionale, ha suscitato la reazione di Italo Pontone, delegato del Parco Naturale Regionale ‘Bosco Incoronata’

“Tenere fuori da questo protocollo il Santuario dell’Incoronata ci lascia perplessi e amareggiati, dal momento che l’Ente Gestione Parco Incoronata di Foggia, attraverso il suo delegato Italo Pontone, lavora da mesi a un progetto mirato ad attrarre ancora più pellegrini, che già annualmente visitano il Santuario".

Santuario inserito in un contesto territoriale variegato, che guarda sia all’aspetto religioso sia a quello ambientale ed eno-gastronomico, e situato in un territorio quale è quello del Bosco Incoronata che presenta caratteristiche tali da introdurlo a pieno titolo in quegli itinerari religiosi, ambientali ed enogastronomici, itinerari tanto propagandati da altre realtà ma privi di quelle peculiarità tipiche, invece, di questa riserva naturalistica.

L’Ente Gestione Parco Incoronata di Foggia è impegnato in una grande opera mediatica attraverso i social network e i mezzi di stampa per promuovere ancor di più, qualora ce ne fosse bisogno, il nostro santuario e la nostra riserva naturalistica, tra i pochissimi boschi planiziali di tutto il territorio italiano, che proprio di recente è stato inserito dalla Regione Puglia tra i Parchi Regionali Naturali. Da ricordare inoltre che il territorio su cui insiste il Santuario dell’Incoronata è crocevia tra i tanti tratturi della transumanza che collegano il territorio della Capitanata alle regioni limitrofe.

Si spera che questa lettera, rivolta ai Sindaci sottoscrittori di questo protocollo, possa permettere al Santuario dell’Incoronata e al suo Parco di rientrare in quel progetto foriero di un nuovo sviluppo turistico religioso e ambientale, che necessariamente si trasformerà in interventi infrastrutturali con sicure ricadute occupazionali all’interno e al di fuori dei territori della Capitanata.

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